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Rodolfo Mondolfo critico di Engels

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8 in Italia, il suo impegno si spostò dalla riflessione “militante” sul marxismo allo studio del pensiero antico. Anche per Vernetti il libro su Engels nasce dal proposito di reagire alla crisi del marxismo determinata dal fraintendimento in senso meccanicistico e “catastrofico” della teoria marxiana. Perciò Vernetti mette in evidenza, del libro, soprattutto la polemica che vi viene condotta non soltanto nei confronti di Bernstein ma anche in quelli di Antonio Labriola, che pure rappresenta senz’altro, per Mondolfo, un essenziale punto di riferimento e un’autorevole fonte d’ispirazione. Contro Bernstein, sottolinea Vernetti, Mondolfo rivendica che la legge marxiana dell’immiserimento crescente “ha valore di indicazione tendenziale e che l’azione dei lavoratori può anticipare il momento della trasformazione” 8 . Se dunque è vero che il marxismo proclama la necessità storica dell’avvento del socialismo, questa però non dev’essere intesa, secondo Mondolfo, come una fatalità che renderebbe superfluo il momento della soggettività, cioè 8 Cfr. Vernetti, p. 86.

Anteprima della Tesi di Fabio Sette

Anteprima della tesi: Rodolfo Mondolfo critico di Engels, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabio Sette Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.