Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Un'analisi dei meccanismi di coordinamento, incentivazione, controllo nei gruppi di lavoro ed integrazione nell'organizzazione

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

9 generiche precedentemente fornite. Restava anche un problema irrisolto, legato alla possibilità che si verificassero casi, nella realtà aziendale, in cui un gruppo di lavoro fosse efficiente, ma tale efficienza non venisse trasmessa all’impresa in cui operava, quindi si presentava un possibile problema legato ad inefficienze nel processo di coordinamento tra obiettivi di gruppo e d’impresa. L’analisi della cultura d’impresa si è sviluppata in riferimento ad un modello proposto da Kreps D. (1990), in cui si è assunta la reputazione, come elemento rappresentativo della dimensione culturale d’impresa, su cui si fonda la quota intangibile di strategia, difficilmente codificabile e trasferibile in termini contrattuali. La reputazione di un’impresa, in questo studio, è il mezzo attraverso il quale l’impresa riesce a trasmettere e diffondere, sia internamente (alla propria organizzazione) sia esternamente (al mercato), la densità e la continuità dei valori ideologici, morali, ed etici che la compongono. Questi valori sono considerati requisiti fondamentali che ogni agente deve possedere, affinché possa partecipare in modo continuativo, stabile, e costruttivo alla vita d’impresa. Un’ultima analisi formale si riferisce ai costi, in termini di comunicazione, e ai benefici apportati dalle diversità individuali. Il modello utilizzato (Lazear 1999) è molto interessante poiché formulato in modo tale da poter interpretare le diversità come derivanti da natura conoscitiva o culturale, facendo emergere, contemporaneamente la complessità di doti apportata dalla diversità (intesa in entrambe le asserzioni), senza dimenticare il conseguente incremento dei costi (relativi a comunicazione, coordinamento e conflitti interni). Per concludere vorrei citare una frase di Merton (1949) “…ogni modo di vedere è anche un modo di non vedere”: perché l’individualità soggettiva sia considerata come una ricchezza da salvaguardare anziché un limite, senza dimenticare l’importanza di sapere volgere lo sguardo con comprensione e interesse verso ciò che resta oltre il confine delle nostre percezioni, affinché l’argomento trattato in questa tesi mantenga una valenza propositiva non solo in ambito strettamente economico.

Anteprima della Tesi di Silvia Gazzoni

Anteprima della tesi: Un'analisi dei meccanismi di coordinamento, incentivazione, controllo nei gruppi di lavoro ed integrazione nell'organizzazione, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Silvia Gazzoni Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5493 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 21 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.