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La tutela previdenziale del lavoro sportivo

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7 all’ordinamento giuridico internazionale (Comitato olimpico internazionale), da cui attinge la sua fonte. 11 Pertanto oggi possiamo dire che sussiste un ordinamento sportivo configurato come manifestazione ordinamentale del diritto dei privati 12 , cioè come costruzione originale dell’autonomia privata che dà luogo non a meri fenomeni contrattuali, ma ad una comunità organizzata, fornita di autonomia, autorganizzazione, autoamministrazione e autodichia 13 (cioè il potere di fare giustizia al suo interno). Esso gode nell’ambito dell’ordinamento statuale di una particolare indipendenza che proprio le sue origini superstatali hanno indubbiamente contribuito a creare e ad articolare. Lo Stato, nell’intervenire mediante la legge sul professionismo sportivo, ha preso atto senza alterarlo, ma anzi valorizzandolo, di tale assetto relazionale fra due ordinamenti e, fermo restando dunque il preesistente ordinamento sportivo con la sua complessa normazione, 11 E’ bene precisare che l’attribuzione di potestà proprie dell’ordinamento giuridico statale all’ordinamento giuridico sportivo è limitata alla funzione amministrativa nel settore sportivo (potere di emanare atti concreti, per il perseguimento di fini specifici indirizzati a soggetti specifici) nonché quella regolamentare; non è attribuita invece la potestà normativa che è attribuita agli organi del potere legislativo e solo per delega ed eccezionalmente agli organi del potere esecutivo 12 Questa affermazione è stata confermata dalla sentenza della Cass., Sez. III civ.; 11-2-1978, n. 625, in Foro.it, 1978, I, c. 862 in cui il fenomeno sportivo è stato definito come organizzazione a base plurisoggettiva per il conseguimento di un interesse generale. E’ un complesso organizzato di persone che si struttura in organi cui è dato demandare il potere-dovere , ciascuno nella sfera di sua competenza, di svolgere l’attività disciplinatrice, sia concreta che astratta, per il conseguimento dell’interesse generale. E’ dunque un ordinamento giuridico.” 13 Forse una completa autarchia e autodichia della comunità sportiva, strenuamente rivendicata e difesa da autorevoli ricostruzioni, può oggi apparire eccessiva, alla luce dei profondi mutamenti che hanno portato il lavoro sportivo nella “casa” del diritto del lavoro, nella quale “può essere il benvenuto anche il lavoratore sportivo, cui, se mai, deve trovarsi un posto adeguato, affinché egli non venga , per così dire, schiacciato dalle mura della stessa casa, né la faccia esplodere. Di questo avviso M. Dell’Olio, Lavoro sportivo e diritto del lavoro, in Dir Lav., 1988,I, pag 323.

Anteprima della Tesi di Luca Scoponi

Anteprima della tesi: La tutela previdenziale del lavoro sportivo, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Scoponi Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

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