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Interdipendenza emotiva: per una prospettiva cognitiva sulle emozioni

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14 condotta sociale. Un’analisi a cavallo fra biologia e cultura, fra natura e società, in un continuum concettuale che vede l’emozione, la cognizione, la vita di gruppo e la cultura come determinanti principali, nel loro necessario interagire, del comportamento sociale. Per questa ragione, ad esempio, il dibattito riguardante la natura dell’emozione (se sia “naturale”, come per Damasio, L’errore di Cartesio, o sia “culturale”, come per Harré, La Costruzione sociale delle emozioni) risulta probabilmente inutile; l’emozione è sia “naturale” che “culturale” perché è parte integrante di un processo evolutivo nel quale le predisposizioni naturali dell’organismo umano (quelle rappresentative dei quattro capitoli di questa tesi) agiscono necessariamente e storicamente in un rapporto di reciproca dipendenza e , quindi, di dipendenza reciproca. Come è pensabile, allora, dar conto del comportamento umano isolandone i precipui talenti dello stesso? Come è possibile affermare, quindi, che le emozioni sono solo manifestazioni culturali? Il carattere interdisciplinare del mio approccio all’analisi non permette di cadere in questi estremismi teorici indifferenti ad una visione d’insieme. Quindi, comprendere la soddisfazione emotiva vuol dire studiare le disposizioni naturali dell’uomo in quanto tale, analizzarne le dirette manifestazioni osservabili sul comportamento; vuol dire considerare le antiche originari emotive, per comprenderne l’influenza sull’agire, in concomitanza con le storiche attitudini dello stesso a regolare la propria condotta sociale (cultura) per intuire, così, perché gli individui sono caratterizzati da rapporti di interdipendenza emotiva. L’esistenza aggregata di una molteplicità di individui si basa necessariamente su reciproche “dipendenze” funzionali all’esistenza sociale stessa; fra queste quella emotiva. L’interdipendenza emotiva è la conseguenza prima dell’individuale bisogno di soddisfazione emotiva e della naturale necessità dello stesso di vivere in gruppo. Per questo motivo continuo a sottolineare, sfiorando la pedanza, l’importanza di considerare la densità della vita sociale. Per rendersene conto, basti pensare al semplice gesto quotidiano di chiudere a chiavi la porta di casa; come lo è il normale guardarsi allo specchio o acquistare un bel vestito; come il semplice gesto di rispondere al telefono; ed ancora, come quando si abbraccia forte qualcuno; come quando la metropolitana è piena; come quando si è consapevoli di essere in ritardo ad un appuntamento e si accelera il passo; come quando si è in ascensore con degli sconosciuti; come quando basta uno sguardo fisso negli occhi

Anteprima della Tesi di Daniele Roncolini

Anteprima della tesi: Interdipendenza emotiva: per una prospettiva cognitiva sulle emozioni, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniele Roncolini Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

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