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Interdipendenza emotiva: per una prospettiva cognitiva sulle emozioni

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15 per scatenare una reazione; come quando si affronta un colloquio; come quando si spera di incontrare la persona giusta ecc. Si pensi a tutte le rappresentazioni artistiche, mediatiche e culturali: sono, oltre che “prodotti” di altri individui, dei veicoli per stimolare l’emotività; il successo di uno spettacolo teatrale, di un album musicale, di un libro o di uno spot pubblicitario si misura proprio sul grado di stimolazione emotiva che è in grado di realizzare nei confronti del destinatario del messaggio calcolando, poi, attraverso la misura degli atteggiamenti (l’atteggiamento è costituito da una componente affettiva e una razionale) d’acquisto verso il prodotto stesso. Si pensi quante canzoni, quante pellicole cinematografiche, quanti romanzi o poesie sono stati da sempre dedicati alla profondità dell’amore, il sentimento più nobile ed antico, quello che forse meno risente delle influenze legate ai costrutti culturali e morali. E’ l’emozione, o la ricerca della stessa, che ci fa “muovere” nel vero senso della parola; emozione intesa non necessariamente come passione incontrollata e spiazzante, ma anche come soddisfazione personale (la sensazione) segnalata dal nostro corpo e filtrata spesso da fattori culturali interiorizzati e, quindi, altrettanto vincolanti per l’agire stesso. Si è tutti inevitabilmente alla ricerca della propria soddisfazione emotiva perché si deve tutti continuamente dar conto al personale stato d’animo, perché, come affermava Aristotele “…l’agire umano è guidato dalla ricerca della felicità…”, quale che sia la forma che quest’ultima possa assumere. Si pensi semplicemente all’affinità profonda fra due persone. E’ storicamente descritta da un termine trans-culturalmente riconosciuto, un vocabolo che non lascia dubbi sul precipuo requisito essenziale all’affinità stessa: il termine “feeling” (to feel: sentire, provare) è, secondo me, alquanto indicativo; è indicativo perché è un chiarissimo esempio di quanto importante sia l’azione rivelatrice del nostro organismo e, soprattutto, di quanto essenziale sia l’interazione per provare e sentire i risultati di tale processo chimico-biologico la cui reificazione porta, in definitiva, a stati di gioia, di felicità, di soddisfazione personale.; l’essenzialità della vita sociale si traduce proprio nell’interdipendenza emotiva fra gli individui, interdipendenza derivante dell’originaria necessità di soddisfare la propria emotività, di realizzare uno stato d’animo di appagamento o di compiacimento che, comunque e sempre, necessita di

Anteprima della Tesi di Daniele Roncolini

Anteprima della tesi: Interdipendenza emotiva: per una prospettiva cognitiva sulle emozioni, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniele Roncolini Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

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