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Interdipendenza emotiva: per una prospettiva cognitiva sulle emozioni

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5 I comportamenti presi in esame dagli studiosi di etologia umana sono complesse sequenze motorie e azioni di singole persone, nonché interazioni fra persone e fra gruppi di persone. Gli etologi lavorano ad un livello di integrazione più elevato di quello dei fisiologi, i quali si occupano essenzialmente di processo di base, quali ad esempio la percezione di stimoli, la contrazione muscolare o l’eccitazione nervosa. In realtà, questi processi sono un’importantissima premessa per la comprensione delle manifestazioni comportamentali, ma non è possibile dedurre da tali livelli elementari tutte le norme che stanno alla base di una certa interazione sociale. E’, quindi, necessario chiarire l’importanza della cultura per comprendere il comportamento umano; la cultura, infatti, rappresenta la risultante diretta di attitudini biologiche prettamente umane in quanto: - deriva dalla cognizione, quindi dalle capacità di analisi, deduzione e memoria; capacità che contraddistinguono l’uomo fra tutti i vertebrati presenti sul pianeta; - regola la naturale predisposizione dell’uomo a vivere in gruppo, imponendo regole, norme sociali e morali. E’ intrinseco nella natura umana porsi delle regole di convivenza. Un’analisi etologica, quindi, su caratteri umani prettamente naturali: emozione, cognizione, cultura ed agire sociale. L’importanza di sottolineare tali caratteri risiede nel concetto di “innato”; dimostrare, infatti, che certi tipi di comportamento, o predisposizione all’agire, non vengono appresi ma bensì si concretizzano istintivamente, permette di realizzare quale sia l’effettiva influenza del nostro patrimonio genetico e biologico sul comportamento sociale. L’individuo agisce spesso in modo innato, e ciò è riscontrabile nei neonati (non avrebbe senso osservare individui adulti); è sui lattanti, infatti, che si sono avuti i grandi risultati a testimonianza della natura biologica, istintuale ed innata dell’uomo. Un approccio etologico del comportamento umano, quindi, evidenzia con chiarezza l’influenza della componente biologica sul comportamento umano, sottolinea come l’individuo non sia da considerare esclusivamente alla stregua di un essere razionale completamente assorbito dai costrutti culturali e morali della propria società. Se, ad esempio, i bambini appena nati vengono posti sul ventre della madre, essi sono in grado di spingersi con le gambe verso il seno proprio perché dispongono di un particolare movimento automatico di ricerca del capezzolo (automatismo di ricerca; H. F. R. Prechtl,

Anteprima della Tesi di Daniele Roncolini

Anteprima della tesi: Interdipendenza emotiva: per una prospettiva cognitiva sulle emozioni, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniele Roncolini Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

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