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Interdipendenza emotiva: per una prospettiva cognitiva sulle emozioni

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8 L’evoluzione dell’organismo umano è caratterizzata anche da capacità cognitive e razionali, capacità che, come ho già sottolineato, si sono sviluppate comunque in ritardo rispetto a quelle emotive, quasi a segnalarne una secondaria importanza. L’emozione e la cognizione (la capacità d’analisi, di memoria, di inferenza quindi) sono precipue capacità caratterizzanti l’essere umano in quanto tale, proprio come il grasso per le foche o la linea del corpo di un ghepardo. E’ questo l’approccio etologico dello studio del comportamento umano: si analizzano le caratteristiche biologiche di un organismo per comprenderne le conseguenze sull’agire, sul comportamento. Per questo motivo il mio progetto di tesi è strutturato in quattro capitoli: perché intendo analizzare ciò che più caratterizza l’uomo in quanto essere biologico e, quindi, dotato di capacità proprie della sua natura, delle sue predisposizioni. Analizzerò l’emozione ( 1° cap.) e, successivamente, il rapporto di quest’ultima con la cognizione (2° cap.), con la cultura (3° cap.) e, necessariamente, con l’agire sociale (4° cap.); tutto questo con la finalità di chiarire perché l’uomo agisca essenzialmente alla ricerca della propria soddisfazione emotiva e, vista la naturale necessità dello stesso ad un’esistenza aggregata e di gruppo, alla definizione dell’interdipendenza emotiva. Il mio approccio all’analisi appare chiaro: parto dalle origini biologiche (emozione e cognizione) per passare, poi, alle “conseguenze” legate alle capacità intellettive dell’individuo che, col tempo, si avvia necessariamente verso un processo di civiltà che formalizza, attraverso l’imposizione di regole, una vita di gruppo che, comunque, caratterizza l’uomo in quanto essere sociale. Nascono così le culture, i valori morali e le aspettative sociali proprie di una vita spesa in una dimensione estremamente aggregata. L’ordine morale, le regole di comportamento, le consuetudini e le leggi regolano un’esistenza che ha caratterizzato un organismo incapace, da sempre, di sopravvivere da solo; un processo infinito di “formalizzazione culturale” che accompagna l’individuo implementando la naturale predisposizione dello stesso in un’esistenza regolata da norme comuni di convivenza. Un evento di estrema importanza per lo sviluppo della socialità nei vertebrati, infatti, è rappresentato dall’evoluzione della cura della prole. Essa è stata l’invenzione chiave che ha reso possibile l’amicizia. Solo con l’evoluzione dei segnali tra genitori e figli si sono infatti resi disponibili quei moduli comportamentali che permettono l’esistenza di un rapporto di amicizia-tenerezza anche fra gli adulti

Anteprima della Tesi di Daniele Roncolini

Anteprima della tesi: Interdipendenza emotiva: per una prospettiva cognitiva sulle emozioni, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniele Roncolini Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

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