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Le strategie competitive nel settore lattiero caseario. Il caso Auricchio

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7 Per questi motivi qui si ferma ed incomincia ad organizzare il lavoro dei casari, ad insegnare loro a produrre il provolone, allora quasi sconosciuto in queste zone. La fama del provolone AURICCHIO si accresce, sia in Italia che all’estero, e con i primi emigranti varca l’Oceano ed arriva negli Stati Uniti. Il provolone AURICCHIO diventa così per gli emigranti un simbolo concreto e quotidiano di fedeltà sentimentale alla terra natia. Con il passare degli anni i caseifici di proprietà aumentano; nel 1916 ce ne saranno 15 nella sola provincia di Cremona, per un totale di oltre 200 in Italia. I metodi di trasporto e di conservazione del latte non permettono lunghe tratte, quindi i centri di produzione devono essere piccoli e vicini agli allevamenti. Questi caseifici locali e artigianali continueranno ad esistere fino alla fine degli anni ’70, sparsi un po’ su tutto il territorio partendo dalla Lombardia e dal Veneto, passando per la Toscana, il Lazio e la Campania e concludendo con la Puglia e la Calabria. Dopo anni vissuti in hotel, nel 1927 Antonio decide di stabilirsi definitivamente a Cremona, costruendo casa e uffici in via Dante, ancora oggi sede e dimora della ditta e della famiglia; ma è nel 1949 che la sede legale ed amministrativa dell’AURICCHIO, ormai divenuta Società per Azioni, viene trasferita a Cremona. Nel 1976, grazie anche all’evoluzione dei metodi di conservazione e trasporto del latte, l’Azienda ingrandisce ed ammoderna lo stabilimento Pieve San Giacomo, alle porte di Cremona, concentrando lì la maggior parte della produzione. All’epoca entravano giornalmente millecinquecento litri di latte “caldo”, come ama sottolineare con orgoglio Antonio Auricchio, uno dei giovani della quarta generazione, per significare che l’approvvigionamento di latte giunge da allevamenti che sono situati al massimo entro un raggio di cento chilometri. Dal 1979 AURICCHIO è presente sul territorio Nord-americano; dapprima con un’unità produttiva propria, nata grazie alla collaborazione con cugini figli di emigranti, successivamente tramite un rapporto di joint-venture attraverso il quale viene realizzata una produzione di provolone in linea con il gusto del consumatore statunitense.

Anteprima della Tesi di Alessandro Iride

Anteprima della tesi: Le strategie competitive nel settore lattiero caseario. Il caso Auricchio, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Iride Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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