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Metodologia cinematica per la misura delle polveri sottili in ambiente urbano

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Capitolo 1 - Inquinamento atmosferico - - 10 - risultano poco rilevanti come impatto globale; in ogni caso, sono spesso dotati di elevata tossicità, e la loro presenza è particolarmente importante a livello locale. La strategia di approccio in questo caso è chiaramente diversa: gli specifici inquinanti di origine industriale sono infatti da ricercare non dopo la loro diffusione nell’ambiente (immissioni atmosferiche), ma al momento del loro rilascio (emissioni atmosferiche). Ad aggravare la situazione, già di per sé deleteria, connessa alla localizzazione degli inquinanti di origine antropica in aree limitate, si aggiungono spesso condizioni di impedimento alla naturale ventilazione, che causano un ulteriore ristagno degli inquinanti, con la conseguenza di rischio acuto per la salute umana e per l’ambiente. Altri fattori determinanti del rischio di accumulo di inquinanti in un’area limitata sono quelli di carattere meteorologico (stabilità atmosferica, inversione termica, etc.), connessi, oltre che ai flussi delle masse d’aria, anche alle condizioni morfologiche e al grado di urbanizzazione. 5. Tipologia di inquinanti A prescindere dalla loro origine, gli inquinanti vengono distinti in primari e secondari. Vengono definiti inquinanti primari gli inquinanti direttamente emessi dalle sorgenti. I principali inquinanti primari sono quelli emessi dai processi di combustione di qualunque natura, ovvero gli idrocarburi incombusti, il monossido di carbonio, gli ossidi di azoto (principalmente sotto forma di monossido) ed il materiale particellare. Nel caso in cui i combustibili contengano zolfo, si ha, inoltre, anche l’emissione di anidride solforosa.

Anteprima della Tesi di Stefano Petronio

Anteprima della tesi: Metodologia cinematica per la misura delle polveri sottili in ambiente urbano, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Stefano Petronio Contatta »

Composta da 212 pagine.

 

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