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Impatto di un velivolo contro un grattacielo: considerazioni strutturali preliminari

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1 Introduzione 4 quindi difficile riuscire a progettare un edificio che possa resistere all’impatto degli aeroplani più grandi, esistenti adesso o che verranno costruiti in futuro. In linea di massima, quindi, non è necessario includere tra le condizioni di carico minime, richieste nel progetto di un edificio, anche l’impatto di un “generico” velivolo. Le situazioni, in cui è preferibile valutare la possibilità di un edificio di resistere all’impatto di un velivolo, sono molto limitate e in tali casi è sufficiente considerare un “dato” velivolo con dimensioni, velocità di crociera, nonché angolo e altezza d’impatto prefissati. Proprio in base alla larga variabilità della dimensioni degli aeromobili, non è infatti tecnicamente possibile sviluppare una previsione di progetto, che permetta di realizzare edifici in grado di resistere, senza collassare, all’impatto di velivoli in rapido avvicinamento. Tutti gli edifici potrebbero collassare, se soggetti ad un carico sufficientemente intenso, quale l’impatto di un velivolo; ma, durante gli studi fatti sulla dinamica del collasso delle Torri del WTC, è stato evidenziato anche quanto sia importante occuparsi della sicurezza dell’edificio e della sua evacuazione, in caso d’incidente. Infatti le Torri del WTC crollarono non a causa dei danni strutturali causati dall’impatto dei Boeing 767- 200ER, ma a causa della contemporaneità di tali danni strutturali, con incendi molti intensi, che hanno ulteriormente lesionato le strutture; ciò è provato dal grande lasso di tempo intercorso tra l’impatto e il crollo. Si prevede quindi che gli sviluppi futuri in tale ambito saranno indirizzati, più che ad irrobustire la struttura degli edifici per evitarne il collasso, a mantenerne l’integrità, provvedendo ad un’adeguata resistenza strutturale, in grado di ritardarne il crollo e di permetterne l’evacuazione da parte degli occupanti [1]. Sia nell’incidente al grattacielo Pirelli, sia in quello alla Torri del WTC, si è sviluppato un incendio. Nel primo caso [3], per la combustione del carburante, rimasto nel serbatoio dell’aereo, si è sviluppato un incendio di piccole dimensioni al 26° piano. Il sistema anti- incendio automatico (sprinkler) ne ha facilitato lo spegnimento, mentre la posizione delle scale di sicurezza, poste all’interno delle strutture portanti alle estremità dell’edificio e quindi lontano dal punto di impatto, ha permesso la completa e veloce evacuazione dell’edificio.

Anteprima della Tesi di Chiara Grugni

Anteprima della tesi: Impatto di un velivolo contro un grattacielo: considerazioni strutturali preliminari, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Chiara Grugni Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

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