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La libertà di manifestazione del pensiero in rete con particolare riferimento all'esperienza Nord Americana

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12 Par. 3. - I contratti tra provider ed utenti Il singolo utente difficilmente potrebbe sostenere la spesa (di svariati milioni) di una linea direttamente collegata ad internet, quindi questa spesa viene sostenuta da un soggetto commerciale, un provider, che rientra nei costi o vendendo degli abbonamenti che permettono l’accesso al suo "nodo Internet" tramite la normale linea telefonica o consentendo la presenza di banner pubblicitari sulla linea di collegamento. Diventa importante il rapporto che si instaura tra l’utente ed il suo diretto interlocutore, cioè il provider, soprattutto qualora manchi una normativa statale 2 , che ha il potere di decidere tramite clausole contrattuali, cosa sia lecito fare all’utente, cosa questi può o non può immettere nel sistema del provider e quindi in Internet. È il provider la porta attraverso cui si entra nel ciberspazio, ma al contempo può anche rivelarsi un pericoloso collo di bottiglia, un passaggio obbligato attraverso cui occorre transitare ed alle cui regole ci si deve assoggettare. Il problema è questo: se si rende responsabile il provider per le azioni dell’utente, c’è il rischio che il fornitore d’accesso, per evitare conseguenze giuridiche, si riveli un censore più severo dello Stato. Spesso i provider, tramite i contratti d’abbonamento, si riservano il diritto di poter unilateralmente impedire l’accesso a chi abbia contravvenuto alle regole imposte dal provider stesso. E’ prevista la possibilità di recessione unilaterale del contratto in caso di violazione, da parte dell’utente, delle clausole contrattuali dallo stesso sottoscritte. Generalmente si avverte l’utente che il contratto viene unilateralmente rescisso in caso di “uso illegale del sistema. Il sistema non può essere usato per diffondere immagini pedopornografiche, incitare alla prostituzione o all’uso di armi o droghe, al furto; non può essere usato per diffondere virus o per tentare di violare la privacy altrui”. 2 si veda, sulla necessità di un regolamento statale, P. Costanzo, op. cit., in Informatica e diritto, 1997, fasc. 2 (dicembre), 15.

Anteprima della Tesi di Mirco Brega

Anteprima della tesi: La libertà di manifestazione del pensiero in rete con particolare riferimento all'esperienza Nord Americana, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mirco Brega Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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