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L'emigrazione ed il frontalierato in provincia di Sondrio

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4 Con il dominio longobardo e quello franco, da Carlo Magno al X secolo, si dispone di una più attendibile documentazione che testimonia le assegnazioni del territorio a feudatari, per lo più ecclesiastici, come il monastero di San Dionigi 4 . I passi alpini riconquistarono la loro importanza con l’impero tedesco ed il loro controllo venne conteso tra i vescovi di Como e di Coira cosicché si formò una rete di pievi in diverse località valtellinesi e valchiavennasche cui se ne deve aggiungere una sorta ad Olonio (attualmente in provincia di Como, al confine occidentale del Pian di Spagna). Col tempo, la supremazia di Como si affermò sul piano sia civile che religioso, ad eccezione dei territori di Bormio e di Chiavenna che continuarono a godere di un’ampia autonomia, concessa allo scopo di garantirne la fedeltà necessaria per il controllo dei passi strategici, verso i quali si estendevano le fortificazioni ed un certo numero di rifugi per i viandanti. Le lotte interne tra guelfi e ghibellini in Como e l’eterna rivalità con Milano ben presto coinvolsero anche i territori alpini dove, agli inizi dell’XI secolo, presero vita le istituzioni comunali, a partire da Chiavenna 5 . Nel 1335, i Visconti di Milano si impadronirono di Como e dei suoi domini, tra cui la Valtellina, la Valchiavenna ed il Bormiese: tre entità distinte, le ultime due delle quali ebbero modo di godere sempre di una certa autonomia. La Valtellina vera e propria, retta da un governatore di valle, fu suddivisa in tre Terzieri. Questa sistemazione amministrativa corrispondeva ad una situazione territoriale di fatto, con cinque centri di riferimento, attorno ai quali si aggregavano le comunità delle valli e del piano, ognuna delle quali si fu sempre caratterizzata da forti sentimenti campanilistici. La stessa suddivisione territoriale sarà poi mantenuta per tutto il periodo grigionese 6 . Le lotte fra guelfi e ghibellini stavano insanguinando le valli quando si affacciarono due pretendenti: la Serenissima dalle Orobie ed i Grigioni da nord. Fermata Venezia con la battaglia di Delebio, nel 1432, ed i Grigioni con quella di Caiolo nel 1486, il benessere dell’età sforzesca si concluse con la fuga di Ludovico il Moro dai suoi domini, proprio attraverso la Valtellina. Quando, nel 1512, dopo un burrascoso periodo di predominio francese, i Grigioni riuscirono a raggiungere la Valtellina, la popolazione li accolse con una sorta di sollievo. Le cose erano destinate a cambiare nei decenni successivi, quando le diverse ragioni di malcontento trovarono 4 Antonioli G., Perotti G., cit. 5 Ibidem. 6 Ibidem.
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L'emigrazione ed il frontalierato in provincia di Sondrio

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Informazioni tesi

  Autore: Maddalena Schiantarelli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Marita Rampazi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 198

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