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Funzione iconografica dell'abbigliamento femminile nella commedia tardo vittoriana

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4 quest'ultima spesso 'figlia' della prima, ossia sviluppo positivo di un presupposto drammatico e sofferto. Così, in base all'icona che trasmettono, possiamo distinguere la donna che non è riuscita a metabolizzare il proprio passato, e lo rivive come eterno tormento facendosi nemesi di se stesso (Mrs Arbuthnot è la regina di questa categoria, Oscar Wilde, 'A woman of no importance' , rappresentata nel 1893) e la donna che reagisce positivamente al proprio passato, utilizzando un’esperienza negativa al fine di affermare la propria indipendenza sociale ed economica (esempio efficace di questa categoria è Janet de Mullin, St. John Hankin, ‘The last of the Mullins’ , rappresentata nel 1908). Ma la donna con una passato non è la sola protagonista del teatro vittoriano. Ad essa si affiancano, spesso per contrasto, donne senza un passato, giovani fanciulle in età da marito, infantili, finte o vere ingenue, caratterizzate anch’esse dall’abbigliamento voluto per loro da autori e costumiste.

Anteprima della Tesi di Cinzia Di Gennaro

Anteprima della tesi: Funzione iconografica dell'abbigliamento femminile nella commedia tardo vittoriana, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cinzia Di Gennaro Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.