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Le dichiarazioni dei bambini nei casi di sospetto abuso sessuale. Raccolta e valutazione

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7 ripetute, effettuate con modalità scorrette, possono corrompere i racconti dei bambini. Le domande suggestive, che si ritrovano frequentemente nelle interviste e negli interrogatori, sono “pericolose” perché contengono informazioni che dovrebbero essere fornite dal teste ed inducono l’interrogato a rispondere ciò che l’intervistatore si aspetta. Ne è un esempio la domanda: <> che è pesantemente inducente e che, da un lato sembra chiedere informazioni, mentre, dall’altro sottintende che qualcosa è indubbiamente successo (e probabilmente non è positivo). Sarebbe formulata correttamente solo se il minore avesse già, spontaneamente, riferito che si è verificato un dato evento che lo ha visto coinvolto (senza spiegarne il contenuto) e di cui avesse detto esserne responsabile il padre. Bruck et al. (1993) hanno dimostrato che la memoria del bambino, soprattutto in età prescolare, può essere modificata attraverso la suggestione protratta nel tempo. Alcuni piccoli, particolarmente suggestionabili, se vi sono ripetutamente esposti per lunghi periodi, possono arrivare a costruire false credenze (implanted belief) che vengono poi incorporate tra i veri ricordi, diventando da questi indistinguibili. Tra l’altro, come segnalato da Ceci e Crotteau Huffman (1999), le false credenze possono sfuggire anche all’analisi di validità del CBCA, in quanto presentano caratteristiche assai diverse da quelle delle bugie intenzionali per le quali tale strumento è stato formulato. I bambini sembrano, invece, meno influenzabili su eventi che li hanno visti coinvolti in prima persona ed azioni compiute sul loro corpo rispetto ad azioni compiute su altri o ad eventi di cui sono stati solo testimoni (Goodman et al., 1990); sono, inoltre, meno condizionabili se viene loro detto che l’intervistatore non sa nulla dell’accaduto e quando possono rispondere <> oppure <>. Gli esperti hanno tenuto conto di queste indicazioni nell’elaborare le regole dei più recenti modelli di intervista, appositamente, formulati per raccogliere le dichiarazioni dei bambini (Step – Wise Interview, Intervista Strutturata e Intervista Cognitiva). Di solito, nei casi di sospetto abuso sessuale, la presunta vittima viene sentita più volte, nell’arco di alcuni mesi, da diverse figure professionali (polizia, assistenti sociali, psicologi e magistrati) che la interrogano su quanto

Anteprima della Tesi di Daniela Quarello

Anteprima della tesi: Le dichiarazioni dei bambini nei casi di sospetto abuso sessuale. Raccolta e valutazione, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Daniela Quarello Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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