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Neotecnologie e contemporaneità. Per una grammatica della testualità digitale

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Università IULM - Dottorato di ricerca - XV ciclo Le letterature, le culture e l'Europa: storia, scrittura e traduzioni Federico Pellizzi, Per una grammatica culturale della testualità digitale - Cap. I 18 Sembra quindi che la situazione attuale richieda uno sforzo di consapevolezza ulteriore. Richiede a mio avviso una serie di impegni di lunga durata: 1) un investimento consistente nella formazione informatico-umanistica; 2) una forte sperimentazione ad ogni livello; 3) una forte riflessione teorica sulle forme e sui modi di funzionamento della cultura digitale; 4) una continua interrogazione, anche all’interno delle singole discipline, sul rapporto tra modi di percepire e conoscenza, tra strumenti e pensiero; 5) una costante interconessione tra sviluppo delle tecnologie e temi dell’immaginario, tra storia delle idee e storia degli oggetti, tra funzionalità dei dispositivi e forme del discorso. Vedremo in questo lavoro le ragioni teoriche profonde che giustificano un investimento metodologico, progettuale e formativo soprattutto sugli ultimi due punti. Naturalmente questo programma richiede la disponibilità da parte degli studiosi ad applicare il proprio sapere ai nuovi strumenti e non tanto, o non solo, ad applicare i nuovi strumenti al proprio sapere. C’è in gioco il futuro ruolo delle discipline umanistiche, il loro peso nella cultura digitale, e abbiamo bisogno di un profondo rinnovamento culturale. Ciò probabilmente significa anche non temere di rimettere in discussione i fondamenti delle proprie discipline (magari per riconfermarli su nuove basi). Scriveva Luca Toschi nel 1996, presentando uno dei primi esempi editoriali di sperimentazione digitale, l’edizione elettronica de La famiglia dell’antiquario di Carlo Goldoni: «dal momento che è impensabile un qualsiasi progresso nel campo delle scienze che non sia legato - a volte per vie così indirette da risultare di difficile decifrazione - a una più generale concezione della realtà, viene naturale ipotizzare che le tante proposte tecniche e tecnologiche di questi ultimi anni avrebbero potuto trarre importanti suggestioni da un’approfondita collaborazione con competenze proprie del fronte umanistico; con effetti positivi per tutti, utili anche per fronteggiare la crisi che nei paesi industrializzati investe ormai massicciamente la ricerca e la cultura». 9 Qui sta un aspetto fondamentale: la ricerca e la cultura. 9 L. Toschi, L’ipertesto d’autore, in L’ipertesto d’autore. «La famiglia dell’antiquario» di Carlo Goldoni in edizione elettronica su Cd-Rom, a cura di L. Toschi, Venezia, Marsilio, 1996, pp. 8-9.

Anteprima della Tesi di Federico Pellizzi

Anteprima della tesi: Neotecnologie e contemporaneità. Per una grammatica della testualità digitale, Pagina 15

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Istituto di Arti, Culture e Letterature comparate

Autore: Federico Pellizzi Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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