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Gli effetti della E-economy sui trasporti: il caso del commercio elettronico

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flessibilità nell’organizzazione quotidiana, questi cambiano il numero di giorni in cui si recano fisicamente all’università dedicandosi completamente ai corsi in linea. Ciò significa che, per una parte degli studenti, diminuiscono gli spostamenti con il motivo studio. 1.4 Effetti sul trasporto merci La E-economy ha avuto effetti rilevanti anche nel settore del trasporto merci dove, nell’ultimo ventennio, erano già in atto profondi mutamenti derivanti dalla comparsa, nel panorama mondiale, di due fenomeni che hanno radicalmente cambiato l’economia: la filosofia “just in time” e la globalizzazione. La filosofia JUST IN TIME (che interessa le modalità con cui si gestiscono gli inventari, gli ordini, le spedizioni, etc.), nasce negli anni 70 come conseguenza della crisi petrolifera, dell’inflazione e dell’aumento del costo del denaro e delle materie prime; con essa cambia completamente la gestione delle produzioni industriali che si orientano al mercato utilizzando la flessibilità produttiva e non la obsoleta economia di scala: più precisamente, si passa dalla “produzione per il magazzino” (utilizzando le scorte come polmone tra i tempi dell’offerta e della domanda con conseguente spreco di risorse di spazio e di capitale immobilizzato) alla “produzione per la domanda” (riducendo i lotti e raggruppando le unità lavorative per prodotto e non per processo). Il JIT necessita di informazioni in tempo reale e di una possibilità di risposta molto veloce da parte degli attori che intervengono nei processi; la riduzione degli inventari e del tempo che intercorre tra la progettazione, la produzione e la consegna di un prodotto finito (dalle materie prime al prodotto finale ) induce significativi cambiamenti nell'organizzazione del trasporto delle merci. Ma è in particolare con la GLOBALIZZAZIONE (ossia lo spostamento dell’assetto produttivo e di mercato da una realtà nazionale ad una realtà senza più confini spaziali) che si è resa necessaria la gestione della cosiddetta catena logistica (supply chain), cioè del processo integrato di produzione di un bene, dalle fonti di approvvigionamento di materie prime e semilavorati, attraverso la trasformazione produttiva, fino al cliente/consumatore finale. La “vita” di un prodotto, da un punto di vista logistico, non termina però sempre con la sua acquisizione da parte del cliente: è importante considerare anche la “reverse logistic” riguardante il riuso ottimale di un prodotto (riciclaggio).

Anteprima della Tesi di Carlo Di Marco

Anteprima della tesi: Gli effetti della E-economy sui trasporti: il caso del commercio elettronico, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Carlo Di Marco Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.