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Il porto di Ravenna dal fascismo ai nostri giorni

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Infine la scelta di Cesare, il quale stabilì a Ravenna i quartieri invernali delle regioni che dominavano la Gallia. Tutto ciò lascia intuire l'esistenza di un porto funzionale. (5) Quando Ottaviano Augusto, salì al potere, decise di costruire a Ravenna un nuovo porto che potesse ospitare ben metà della flotta imperiale. Sulla costa adriatica erano sorte la citta-porto di Adria e di Spina che dopo un periodo di floridezza scomparvero, causa i movimenti del Po, che spostavano la sua foce verso est. Tutto ciò contribuì alla fortuna di altri porti adriatici, fra i quali Ravenna, che era collegata al Po per mezzo del Canale Padenna. Strabone, il primo storico che ci dà notizie sulla città, colloca Ravenna tra le maggiori città lagunari delle paludi del Po. (6) Con il dominio romano e con l'importanza militare, crebbe anche l'importanza marinara, così poterono svilupparsi i commerci. Ottaviano Augusto previde di collocare nel costruendo porto, una flotta di 250 triremi per la difesa dell'Adriatico. E fu proprio questa flotta (in latino Classis), che diede il nome a questo porto (Classe), che prevedeva la residenza dei militi, un cantiere navale, abitazioni, templi. Per ragioni idrauliche fu creata la Fossa Augustea che aveva l'aspetto di una laguna o golfo detto Padusa. La Padusa è stata oggi localizzata in un'area compresa tra Mezzano, Savarna, S.Alberto e Cà Bosco. Quando poi, per gli spostamenti del Po, le guerre, le distruzioni e l'abbandono, la Fossa non servì più al suo scopo i fiumi insabbiarono il Porto Classense, quindi essa decadde e scomparve. Già in precedenza, il Porto di Classe aveva visto perdere la sua importanza in favore di Costantinopoli, a causa anche delle vicende imperiali (caduta dell'Impero Romano d'Occidente, nel 476 d.C.).

Anteprima della Tesi di Massimo Scinardo Tenghi

Anteprima della tesi: Il porto di Ravenna dal fascismo ai nostri giorni, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Massimo Scinardo Tenghi Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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