Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I criteri di valutazione nel reddito d'impresa

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 afferenti ad un’unica categoria, concorreranno all’interno della stessa alla formazione del risultato complessivo netto 27 . Un esempio in tal senso è rappresentato, nella categoria del reddito d’impresa, dai redditi derivanti da beni immobili non strumentali che fanno parte del patrimonio dell’impresa. Questi cespiti sono in grado di produrre reddito autonomamente rilevante secondo le disposizioni del Capo II del T.U.I.R., attraverso le risultanze catastali. Tuttavia, se appartenenti al patrimonio dell’impresa, concorreranno alla formazione del reddito netto di questa categoria. Il reddito d’impresa in particolare, attrae al suo interno, come unico reddito di categoria, i redditi derivanti da cespiti che, se presi singolarmente, sono in grado di dare origine a redditi di altre categorie 28 . Dal sistema di determinazione dei redditi delineato dall’articolo 9 del T.U.I.R. si evince quello che è il principio di unitarietà del risultato reddituale di categoria, non essendo possibile all’interno della stessa una determinazione separata di più redditi, anche se derivanti da cespiti capaci di produrre redditi autonomi. Questo comporta che, per ogni categoria, il reddito attribuibile al contribuente è unico: indipendentemente dal numero di immobili posseduti nel caso di reddito fondiario o dal numero di attività commerciali esercitate nel caso di reddito d’impresa 29 . Le disposizioni contenute nell’articolo 9, come già evidenziato, sono da applicarsi a tutte le categorie reddituali nella formazione e valutazione del reddito. La portata generale di questa norma è ribadita al comma 2, dove 27 G. TINELLI, Il reddito d’impresa nel diritto tributario, cit., pag. 169. 28 Oltre all’esempio prima visto, l’onnicomprensività del reddito d’impresa può ben vedersi anche nel caso dei proventi derivanti da somme liquide delle imprese investiti in titoli. Questi proventi saranno fiscalmente trattati come reddito d’impresa. A. BERENGHI- O. STROBINO, Il reddito d’impresa, cit., pag. 10. 29 M. BEGHIN, Determinazione dell’imponibile e dell’imposta, in AA. VV. Giurisprudenza sistematica di diritto tributario, Tomo I, Utet, Torino, 1996, pag. 149.

Anteprima della Tesi di Luca Zarletti

Anteprima della tesi: I criteri di valutazione nel reddito d'impresa, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Luca Zarletti Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5902 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.