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Aspetti di prostituzione minorile

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17 1.2. I reati sessuali nel codice Zanardelli. I c.d. reati sessuali erano stati configurati dal legislatore del 1889 nel titolo VIII del secondo libro del Codice penale entrato in vigore il 1° gennaio 1890. La rubrica del titolo VIII era: «dei delitti contro il buon costume e l'ordine delle famiglie». Il titolo era suddiviso in sette capi 18 . Tuttavia, il titolo VIII del secondo libro del Codice penale del 1889 costituiva un ampio contenitore nel quale erano state inserite fattispecie che, almeno oggi, non possono non apparire per vari aspetti molto diverse. Infatti, nello stesso titolo figuravano da un lato i delitti di violenza carnale e di atti di libidine violenti e, dall'altro, i reati di supposizione e di soppressione di stato o, ancora, in un capo il delitto di incesto e in un altro quello di lenocinio, solo per fare un esempio. “Neanche si può dire che il «motivo sessuale», seppure largamente inteso, potesse costituire il filo conduttore delle fattispecie raccolte in tale titolo e la ragione della loro riconducibilità in un unico 18 Nel primo capo (artt. 331-339) erano dettate le norme relative ai delitti di violenza carnale, atti di libidine violenti, corruzione di minorenne, incesto, atti osceni in luogo pubblico, distribuzione/esposizione/messa in vendita di scritture, disegni o altri oggetti osceni. Nel capo secondo (artt. 340-344) erano configurati i delitti di ratto per fine di libidine o di matrimonio. Nel capo terzo (artt. 345-348) erano delineati i delitti di induzione e di costrizione alla prostituzione e di favoreggiamento e agevolazione del meretricio. Nel capo quarto (artt. 349-352) erano poste varie disposizioni comuni ai delitti descritti nei precedenti capi. Esse stabilivano, secondo i casi, la perdita a carico degli ascendenti di ogni diritto sulla persona e sui beni dei discendenti a pregiudizio dei quali avessero commesso uno dei reati specificamente indicati dall'art. 349 e, quanto ai tutori, la rimozione dalla tutela e da ogni ufficio tutorio; fissavano inoltre alcune ipotesi di attenuazione o di aggravamento delle pene e cause speciali di non punibilità o di cessazione della esecuzione della pena e dei relativi effetti penali. Nel capo quinto (artt. 353-358) erano configurati i delitti di adulterio e di concubinato. Nel capo sesto (artt. 359-360) era collocato il delitto di bigamia. Nel capo settimo (artt. 361-369), infine, erano previsti i delitti di supposizione e di soppressione di stato.

Anteprima della Tesi di Benedetta Angeli

Anteprima della tesi: Aspetti di prostituzione minorile, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Benedetta Angeli Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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