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Aspetti e momenti del pensiero medico antico e medievale con particolare riguardo ai Consilia ed ai Regimina

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10 non avrei ne' diagnosticato la malattia di cui soffre, ne' preparato i rimedi idonei. E' vero che, in precedenza, parlando al cospetto del re, mi ero confessato incapace di identificare la natura del suo male. Ma al momento, affinchè, facendosela leggere, ne tragga le istruzioni contenutevi, invio al Re la presente missiva sigillata. E, qualora il Re mio Signore lo voglia, si potra' anche far ricorso all'aruspicina. Il Re dovra' dunque utilizzare la lozione che qui gli invio: dopo di che, lo stato febbrile di cui soffre in questo momento, lo abbandonerà. Io avevo gia' preparato due o tre volte questo rimedio a base d'olio: il Re lo riconoscerà senza dubbio. Se più gli aggrada, glielo si potrà applicare anche l'indomani. Esso deve allonatanare il male. D'altra parte, quando si porterà al cospetto del re la suddetta lozione al sillibànu di ( forse radice essiccata liquerizia), l'applicazione potrà farsi, come già una o due volte, a porte chiuse (?). Il Re dovrà allora sudare , e ciò perchè, in un involucro a parte, ho aggiunto queste sacchette porta amuleti: il Re dovrà tenerle appese al collo. Invio inoltre un unguento che unisco qui al resto, con cui il Re potrà fare delle strofinazioni in caso di crisi. Tra i Sumeri, il medico e' chiamato asu ("colui che conosce l'acqua"), sottintendendo un individuo che conosce l'acqua in quanto principio di tutte le cose, e di conseguenza, un individuo che possiede un sapere totale 18 . Una cosa curiosa, e' che in questa cultura ogni cittadino era potenzialmente un medico dilettante, tant'e' vero che era usanza esporre i malati nella strada in modo che, se tra i passanti qualcuno avesse gia' sofferto di quella malattia, poteva offrire liberamente dei consigli 19 . Nell'antico Egitto troviamo divinita' salutari come Imothep, Thot, Iside, tre tipi di guaritore (medico, esorcista e sacerdote), cosi' come medici specialisti nelle varie malattie ("ognuno e' medico di una sola malattia e non di piu', perche' ci sono i medici degli occhi, quelli della testa, dei denti, delle malattie intestinali, e quelli delle malattie incerte" 20 ) , tecniche particolari quali l'imbalsamazione, una diagnostica elaborata e una profonda conoscenza nel campo dell'erboristeria e dell'aromaterapia. Possiamo pensare a quali cure potesse essere soggetto il faraone che si poteva permettere di disporre di uno o piu' medici personali, tra i quali viene citato un certo Sekhet'enanach 21 . Inizialmente la medicina egizia e' piu' una prerogativa della casta sacerdotale, e si presume ci siano stati templi in cui i sacerdoti venissero istruiti all'arte di guarire, come ad esempio quello di Sais o quello di Eliopoli 22 . La medicina egizia ha la anche prerogativa di considerare due paradigmi importanti: quello di distinguere le malattie in malattie interne (dovute a cause inaccessibili a sensi) ed esterne (accessibili ed esplicabili), e quello di accogliere due categorie di guaritori, una in contatto con gli dei e gli spiriti, e che comprende sacerdoti, terapeuti ed indovini, l'altra piu' "artigiana" per cosi' dire, e che comprende medici per uomini, veterinari per 18 cfr. G. Cosmacini, op. cit. p. 31. 19 Erodoto ne parla nelle sue Storie, cfr. D. Guthrie op. cit., p. 32; cfr. G.Cosmacini, op. cit. p. 30. 20 cfr. G.Cosmacini, op. cit. p. 28 e cfr. Erodoto, Storie; trad. it. di A.I.d'Accinni, Rizzoli, Milano 1995 Libro III, 129; Libro II, 84. 21 cfr. D.Guthrie, op. cit., pp. 34-35. 22 cfr. G. Cosmacini, op., cit. p. 20.

Anteprima della Tesi di Paolo Milanesi

Anteprima della tesi: Aspetti e momenti del pensiero medico antico e medievale con particolare riguardo ai Consilia ed ai Regimina, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Paolo Milanesi Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

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