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Impiego del codice MCNP-4A nella BNCT (Boron Neutron Capture Therapy), con particolare riguardo allo sviluppo di un metodo originale per la valutazione della dose da cattura neutronica in base a dati PET

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2 2 Situazione attuale I trials in atto presso il BNL hanno già definito le dosi tollerabili dal tessuto sano e quelle minime, necessarie alla cura della neoplasia, nella regione tumorale. A tal proposito è stato messo a punto un metodo di selezione dei pazienti che non è in conflitto con le esigenze di tipo etico; infatti, almeno a livello della Fase I dei protocolli utilizzati, l’obiettivo fondamentale era proprio quello di stabilire i valori di dose tollerabile, che consentissero di ottenere risultati migliori della radioterapia convenzionale. Per questo motivo non era possibile effettuare tali prove su pazienti con un buono stato clinico (elevato indice di Karnofsky) e in giovane età. Dall’altra parte, però, occorreva anche avere informazioni sui danni ritardati indotti dalla terapia, i quali si presentano, in genere, dopo 6 mesi dal trattamento. In particolare, si è proposto di trattare pazienti di età superiore a 55 anni, con una buona situazione clinica, con buone capacità di ritenzione del boro (somministrato sotto forma di BPA) nella zona tumorale. Con tale criterio di selezione, questo gruppo di pazienti avrebbe una vita attesa di circa 9 mesi con un trattamento convenzionale; tale tempo è sufficiente a stabilire eventuali presenze di effetti ritardati nella BNCT [9-18]. Uno dei problemi, tuttavia, ancora insoluti è la possibilità di stabilire quale sia in realtà il contenuto di boro sia nei tessuti tumorali sia in quelli sani. Sono attualmente in corso di sviluppo metodi di analisi innovativi della distribuzione del boro e metodi per il calcolo delle sue concentrazioni, allo scopo di poter ottenere i dati di base per il calcolo di valori affidabili della dose associata alla reazione di cattura del boro. Un sistema di rielaborazione dei dati forniti dalla PGRA, ai fini della costruzione di un modello con il quale effettuare i calcoli di dose, è stato sviluppato presso l’Università di Birmingham. Esso consiste nella definizione olografica di fette di cervello, ma richiede un pre-irraggiamento del paziente, proprio per ottenere i dati PGRA, necessari all’ingresso del sistema. Infatti la tecnica PGRA di rilevazione della posizione del boro permette una buona risoluzione al problema, a patto di effettuare la misura direttamente sul paziente, ovvero all’atto dell’irraggiamento. È, infatti, molto complicato riuscire a estrapolare al paziente i dati forniti dall’irraggiamento di un campione di tessuto,

Anteprima della Tesi di Giuseppe Giovanni Daquino

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Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giuseppe Giovanni Daquino Contatta »

Composta da 695 pagine.

 

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Disponibile solo in CD-ROM.