Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La certificazione di qualità del travertino romano

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Capitolo I. La storia del Travertino Romano. 3 qualsiasi circolazione di acqua e conserva inalterate tutte le sue caratteristiche primarie. Un altro caso di interruzione dei processi evolutivi è osservabile quando si verifica un forte apporto terrigeno nelle fasi immediatamente seguenti la prima precipitazione. Tale apporto, costituito essenzialmente da materiali argillosi, porta alla occlusione della porosità rendendo impermeabile il materiale che, pertanto, non può assumere le caratteristiche di un travertino “puro”. Analisi chimiche hanno mostrato che il travertino è composto per il 90% da CaCO 3 . Le dimensioni dei cristalli vanno dal micron ai 0,5 mm; le altre sostanze presenti sono: ossidi di ferro e di manganese, carbonato di magnesio, dolomite, alluminosilicati e silice. Le piccole quantità di ferro presenti potrebbero spiegare la variazione notevole che si ha nella colorazione; si passa infatti, come già accennato, dal bianco latte al nocciola, al rosso-bruno, colorazione questa che deriva probabilmente dalla ossidazione del ferro inizialmente presente come solfuro nella fase di deposizione. Le diverse colorazioni possono essere esaltate ed accentuate dai vari tipi di lavorazione e di trattamento delle facce esterne. Il gioco di luci e di ombre sulla superficie esposta del materiale contribuisce ad esaltarne gli effetti cromatici tendenti al chiaro o allo scuro- bruno, in una gamma vastissima di varietà derivanti dalla combinazione “colore del materiale - qualità del materiale - lavorazione delle superfici”; tali varietà vanno dalla scorza (la parte grezza esterna del blocco), lasciata a vista, alla lastra lucidata di materiale molto compatto. Quanto alle caratteristiche prestazionali del materiale, la normativa italiana prevede l’esecuzione delle seguenti prove, allo scopo di stabilirne l’idoneità e la classe:

Anteprima della Tesi di Christian Cotognini

Anteprima della tesi: La certificazione di qualità del travertino romano, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Christian Cotognini Contatta »

Composta da 325 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3389 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.