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Bioetica e clonazione fra Islam e Cristianesimo

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21 Gli studi esistenti si limitano frequentemente a rintracciare nelle fonti sacre dell’Islàm i principi della bioetica occidentale prevalentemente ripresi dall’”etica dei principi” o “principalism” di T.L. Beauchamp e J.F. Childress, senza riferimenti alle teorie etiche che li giustificano, e cioè all’”utilitarismo della norma” e alla “teoria deontologica”. I principi in questione sono: l’autonomia (rispetto della libertà di scelta di un individuo competente e tutela della persona incompetente), beneficence (promuovere il benessere del prossimo), non-maleficence (non fare il male) e giustizia (promuovere una giusta allocazione e distribuzione di oneri e benefici sanitari a cui va connessa un'adeguata compensazione per errori o mancanze effettuate su individui e gruppi). In realtà appare facile individuare questi quattro principi generali in qualsiasi testo sacro monoteista, in quanto Dio chiama il credente ad una scelta di fede responsabile, a fare il bene, evitare il male e ad applicare la giustizia. Nella bioetica di derivazione islamica i quattro principi citati devono ancora trovare un equilibrio con almeno tre dei principi generali del diritto musulmano: necessità, beneficio pubblico e giustizia. A titolo comparativo non può sfuggire il diverso peso e significato che assume il principio di autonomia nella società nord-americana ed europea, rispetto a qualsiasi società islamica soprattutto se ancorata alla tradizione. Nel primo caso, infatti, la priorità riservata al principio di autonomia (a cominciare dalla gerarchia dei principi della bioetica) non è altro che la proiezione nell'ambito bioetico dell'importanza della matrice liberal- individualistica caratterizzante la cultura giuridico-politica del mondo occidentale pur con le forti differenziazioni al proprio interno. A1 contrario, nel contesto islamico il primato dovrebbe essere riservato al principio del beneficio pubblico (maslaha) e al principio di giustizia (1’Islàm è una “religione di legge”) in quanto l’interesse collettivo ha la precedenza su quello del singolo. Il principio di giustizia e del beneficio pubblico sono variamente applicabili anche all'allocazione delle risorse per l’assistenza ai pazienti cronici, terminali ecc., ma una speculazione sistematica su queste ricadute è agli inizi 10 . 10 Rispetto alle caratteristiche in fieri della riflessione bioetica islamica, il "personalismo" cattolico, indipendentemente dalle diverse correnti, appare un modello eccessivamente rigido. A tratti esso appare addirittura estremista, come dimostra la posizione della Chiesa Cattolica sull'aborto terapeutico, sul rifiuto delle tecniche di procreazione assistita omologa, ecc., rispetto all'elasticità e possibilità di adattamento offerte dalla dottrina giuridica islamica, soprattutto grazie al principio di necessità e a quello del beneficio pubblico. Tutto ciò che non è stato regolato dal diritto musulmano classico è inevitabilmente soggetto a oscillazioni in una banda assai larga, incentivato dall'assenza di un'autorità suprema e di un magistero.

Anteprima della Tesi di Alessandro Patrizi

Anteprima della tesi: Bioetica e clonazione fra Islam e Cristianesimo, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Patrizi Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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