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Bioetica e clonazione fra Islam e Cristianesimo

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13 Sussiste poi, imperioso, il detto del Profeta: «Dio ha creato una cura per ogni malattia. Sta a voi cercarla, ma non usate metodi proibiti». Il principio giuridico generale recita poi che «Pressanti necessità consentono perfino ciò che è proibito». Vi è poi il principio che permette di accedere al male minore, a quello del beneficio pubblico, a quello del carattere sacro della persona umana da porsi al di sopra delle argomentazioni di coloro che discutono. Ecco perché la totale ricerca scientifica ha avuto nell’Islam diritto di cittadinanza sin dai primi tempi, e la storia ce ne ha mostrato il considerevole fiorire. Dice il Versetto 2ª255 del Corano: Della Sua scienza essi abbracciano solo ciò che Egli vuole che abbraccino. Ne risulta che, stando questo e ad altri Versetti consimili, Dio crea ciò che vuole e l'umanità trova solo ciò che Egli vuole che essa trovi. Quindi ogni nuova tecnica - anche nel contesto procreativo - tende ad essere giuridicamente tollerata, sia quelle volte a limitare la procreazione, sia quelle introdotte per aggirare la sterilità. Rimane soltanto un atteggiamento preclusivo o critico verso la fecondazione artificiale, ma con possibilità di un lecito superamento in molti casi. I casi, come tutti i casi che si pongono all'attenzione della giurisprudenza islamica, che dipende dalla Religione, vengono risolti alla luce di una precisa attenzione etica e non secondo la morale, che per i mistici dell’Islam, i Sufi, è da ritenersi restrittiva, integralista e a volte anche aberrante. I casi, cioè, vanno di volta in volta risolti con l’ausilio dell’intelligenza, della bontà, della competenza, del consenso comune teso a non nuocere, e di quella umanità che deriva da una ben intesa dipendenza da Dio, non da una supina dipendenza da regole vuote e fondamentaliste. Hanno espresso questa posizione molte eminenti personalità musulmane, tra cui Si Hamza Boubakeur, Dalil Boubakeur, Muhammad Tantàwi, Sayed Hosein Nasr. Oltre al problema del clonaggio, che risponde a un ben preciso passo coranico (Corano 4ª118-119). [Satana disse a Dio:] «Certo, ne coglierò, tra i Tuoi fedeli, una certa parte. Certo, li svierò, darò loro desideri vani; io ordinerò e loro fenderanno le orecchie al bestiame; io ordinerò e loro altereranno la creazione di Dio». Pertanto il clonaggio di un essere umano è considerato suggestione diabolica ed emblematicamente è vietato. Vi è comunque un aspetto sul quale l’etica cristiana e quella musulmana tassativamente divergono: la contraccezione e l’aborto. La differente posizione si basa sempre sulla lettera del Corano. Per ciò che riguarda l'aborto il musulmano parte addirittura da ciò che dice la Bibbia: Dio crea Adamo, e solo quando lo ha plasmato gli insuffla il Sui spirito vitale. A

Anteprima della Tesi di Alessandro Patrizi

Anteprima della tesi: Bioetica e clonazione fra Islam e Cristianesimo, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Patrizi Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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