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L'adozione dei piani di ''stock option'' in Italia

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20 massimo ammontare di diluizione che gli azionisti sono disposti a soppor- tare o il massimo onere che la società intende sostenere per l’effetto del piano e l’ammontare minimo del compenso variabile necessario per in- centivare nei dipendenti una maggiore attenzione verso la creazione del valore. Per quanto concerne il primo aspetto, le imprese devono conside- rare attentamente le conseguenze che il piano può avere in termini di di- luizione del capitale, nel caso in cui faccia ricorso all’emissione di nuove azioni, o di onere a carico della società, nel caso in cui l’azienda proceda all’acquisizione di azioni proprie sul mercato e alla successiva cessione ai dipendenti. In particolare, il problema della diluizione assume rilevanza quando l’azionista di maggioranza dell’impresa rischia, per effetto dell’introduzione del piano di Stock Option, di perdere il controllo della società oppure quando il volume di opzioni emesse e non ancora esercita- te è molto elevato rispetto al numero di azioni dell’impresa già in circola- zione (overhang). Per quanto riguarda il tema dell’incentivazione, il com- penso che i dipendenti possono percepire per effetto del piano di Stock Option deve essere consistente soprattutto nel caso in cui si desideri in- centivare un comportamento teso alla creazione del valore o si voglia le- gare stabilmente il dipendente all’impresa. Pur non essendo possibile di- stinguere con precisione il confine che si pone tra un compenso che è ri- tenuto incentivante e uno che non lo è, l’entità dell’incentivo collegato a un piano di Stock Option è pari solitamente a qualche annualità e in alcu- ni casi può raggiungere cifre anche molto elevate 14 . La scelta in merito alla quantità di opzioni da assegnare ai dipendenti pre- senta qualche complessità poiché si devono conciliare alcune esigenze non sempre compatibili tra loro. Il numero delle opzioni deve essere ten- denzialmente proporzionale alla rilevanza attribuibile a ciascun destinata- rio rispetto alle finalità perseguite. Alcuni aggiustamenti sono talvolta possibili, se non addirittura auspicabili, per evitare l’insorgere di spiace- voli contrasti fra dipendenti di pari livello gerarchico. Una possibile solu- zione rispetto a quest’ultimo problema risiede nell’attribuire a ciascun de- 14 Carberry E. (2000), The Stock Option Book, Oakland, NCEO.

Anteprima della Tesi di Sara Bonetta

Anteprima della tesi: L'adozione dei piani di ''stock option'' in Italia, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Sara Bonetta Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.