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Sviluppo di un sistema wireless per la misura della pressione intracranica

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Capitolo 1 La pressione intracranica L’interno del cranio è occupato da tre principali componenti. In una persona adulta questi sono il tessuto cerebrale, che costituisce l’80% del volume, il sangue, che occupa il 12% e un liquido che prende il nome di fluido cerebrospinale e che costituisce il restante 8%. Il cervello è circondato da una membrana protettiva formata da tre strati conosciuta con il nome di meningi. Queste consistono in uno spesso strato più esterno chiamato dura madre, in uno strato intermedio detto aracnoide e in un terzo strato aderente alla superficie dell’encefalo chiamato pia madre. L’area posta fra l’aracnoide e la pia madre si definisce spazio subaracnoideo ed è sede del fluido cerebrospinale che nutre e protegge ogni parte del sistema nervoso centrale. Tale liquido non è statico ma viene messo in circolazione sulla superficie cerebrale grazie ad un sistema che prevede il suo continuo ricambio. Esso viene infatti generato in quantità di 500ml al giorno all’interno di quattro strette cavità presenti nel tessuto cerebrale chiamate ventricoli. Il liquido in eccesso che viene così a trovarsi all’interno del cranio è riassorbito attraverso dei microscopici canali presenti sulla superficie dell’aracnoide per poi finire nel flusso sanguigno. Grazie a tale meccanismo il fluido cerebrospinale viene completamente rigenerato in media ogni sei ore. In un soggetto adulto il cranio è inestensibile, quindi la modificazione del volume occupato da una delle tre componenti contenute al suo interno sopra citate provoca una variazione della pressione intracranica (teoria di Monro-Kellie), dove per pressione intracranica si intende la pressione che può essere misurata all’interno della cavità cranica fra la dura madre e il tessuto cerebrale [1]. Il rapporto esistente tra il volume endocranico e la pressione intracranica non è costante. Come si può vedere dal grafico riportato in figura 1.1 [2] per iniziali incrementi del volume intracranico la pressione tende a mantenersi costante (tratto a-b). Questo comportamento è dovuto ad un meccanismo detto adattamento che consiste nella diminuzione del volume di una o due delle componenti endocraniche all’aumentare della terza. Se il volume aumenta ulteriormente si verifica un modesto incremento della

Anteprima della Tesi di Marco Tommasi

Anteprima della tesi: Sviluppo di un sistema wireless per la misura della pressione intracranica, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marco Tommasi Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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