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Forme e strutture del musical: il caso anglo-americano e quello italiano

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6 Il teatro è, per eccellenza, ‘luogo dove una qualunque partitura prende vita’ ed, ogni volta, l’esperienza che ne deriva è sempre differente. E’ stata, perciò, soprattutto la presa in visione di spettacoli dal vivo ad illuminarmi. Penso, infatti, che solo vivendo di persona un’esperienza particolare, come una rappresentazione, si possa davvero capire, provare emozioni, sentire che, di fronte a noi, si sta compiendo qualcosa di unico ed irripetibile. A questo proposito ho cercato di frequentare teatri sempre diversi, sia in Inghilterra, (Londra, Cambridge e Chichester, dove si svolge, ogni anno, d’estate, un famoso festival dedicato al Musical) che in patria, a Milano e a Pavia, mio teatro locale, le cui stagioni mi hanno vista da anni abbonata. Qui ho assistito dal vivo a diversi musical, veri successi mondiali, tra i quali cito “Cats” di Webber e “Cabaret” di Fosse, al cui ricordo sono particolarmente legata. Ho concluso la mia ricerca con un’intervista a Saverio Marconi, Direttore della Compagnia della Rancia, a Milano, alla quale hanno fatto seguito una serie di contatti epistolari tra la sottoscritta ed il suo agente, il Sig. Massimo Davico, Direttore del teatro di Torino. Infine, ho avuto modo di venire a contatto con una realtà locale, anche se di respiro nazionale, ossia l’Associazione L’Artistica, diretta da Marco Daverio e Lorenzo Vitali. Grazie a costoro ho avuto accesso ai casting svoltisi presso il teatro San Babila di Milano per il musical “Fame, Saranno Famosi”, che ha visto la sua prima nazionale l’ottobre scorso al teatro Fraschini di Pavia. Ho anche avuto il privilegio di visitare in anteprima la magnifica struttura teatrale ideata appositamente per consentire al cast, impegnato nelle prove estive, di rivivere in un ambiente molto simile a quello originale. Mi tengo tutt’ora costantemente informata sulle nuove produzioni in corso attraverso i media, la televisione, la radio e la stampa che, ultimamente, hanno dato ampio spazio al Musical come genere teatrale, sia nel caso di revival di successi internazionali, sia in occasione di trasposizioni sceniche tratte da classici. Ho deciso di occuparmi di un tema a me caro che, al momento, è anche oggetto di molta attenzione da parte del pubblico e della critica; attraverso questa ricerca ho tentato di restiture al Musical ciò che le vicissitudini del teatro e della storia gli avevano, per anni, negato: dignità artistica e valore sociale.

Anteprima della Tesi di Stefania Arbini

Anteprima della tesi: Forme e strutture del musical: il caso anglo-americano e quello italiano, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefania Arbini Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.