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Forme e strutture del musical: il caso anglo-americano e quello italiano

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7 Cap. I Il processo di produzione e realizzazione di un Musical 1.1 Autonomia di un genere Partendo dal presupposto che si tratti di un genere teatrale e, dunque, rappresentato in un teatro, il Musical si presenta così solitamente composto: uno spettacolo di due atti separati da un intervallo più o meno lungo dove l’azione viene portata non solo per mezzo del canale verbale ma utilizzando diversi canali artistici, quali la musica, il canto, la danza. Soggetto, tono dello spettacolo e stile musicale variano invece a seconda del tipo di show che si vuole rappresentare e dalla regia. E’ importante sottolineare che, come tutti i generi artistici, anche il Musical ha delle proprie convenzioni e, nella fattispecie, è necessario che lo spettatore accetti e riconosca la musica, il canto, la danza come elementi integrati in grado di esprimere i sentimenti in forma non solo verbale e si abbandoni a questo flusso di emozioni che proviene dal palcoscenico, entrando in contatto con gli interpreti. E’ questa, infatti, l’unica possibilità che gli permetterà di entrare ed apprezzare un musical. Questa precisazione va fatta poiché, più volte, nel corso della storia dello spettacolo e perfino oggi, il Musical è stato confuso da alcuni con l’Operetta (se non addirittura con l’Opera stessa, specialmente in casi particolari di estrema drammatizzazione del soggetto, si vedano ad esempio,“Il Fantasma dell’Opera”, piuttosto che “I Miserabili ” o “I Dieci Comandamenti”) da altri con l’omonima forma di cinema musicale che tutti conosciamo. Questa confusione di generi da parte dello spettatore è, tuttavia, plausibile se si pensa alla genesi del Musical, ai suoi coinvolgimenti con il cinema, considerate le innumerevoli trasposizioni da e per il palcoscenico, e a tutti quegli aspetti che lo rendono simile ad uno spettacolo circense, addirittura alle somiglianze col Teatro dei Burattini di cui l’Italia vanta una lunga e gloriosa tradizione. E’ facile, perciò, per lo spettatore, perdersi in un labirinto di immagini e situazioni performative che lo rimandano a esperienze diverse, di conseguenza identificandosi con qualcosa di scarsamente definito e poco chiaro: vicino alla tradizione operistica italiana ma non abbastanza compiuto per essere tale, divertente e spettacolare come un’impresa acrobatica ma tuttavia serio a tratti, se non addirittura tragico. Spostando invece l’attenzione sulle figure essenziali che caratterizzano la sua messa in scena è senz’altro più facile trovare analogie con la macchina di produzione cinematografica che con a quella più semplice del teatro. Il Musical infatti, dal punto di vista produttivo, ha diversi aspetti in comune col cinema. Non solo per quanto riguarda la spettacolarità del soggetto (che poi si traduce in un uso accentuato delle luci, nella presenza

Anteprima della Tesi di Stefania Arbini

Anteprima della tesi: Forme e strutture del musical: il caso anglo-americano e quello italiano, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefania Arbini Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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