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Forme e strutture del musical: il caso anglo-americano e quello italiano

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10 1.2 Struttura del Musical Focalizzando l’attenzione sul Musical così com’è costituito nelle sue parti fondamentali, appare composto dei seguenti elementi principali: un book, delle liriche, una partitura, coreografie, ambientazioni, luci, scenografie e costumi. Allestire un musical comporta l’uso di diversi canali espressivi e presuppone perciò l’utilizzo di tecniche diverse; quando si parla infatti di successo si intende un vero successo dato dall’insieme di tutte le parti coinvolte. Si comincerà dalla presa in esame del primo di questi linguaggi e, forse, il più importante: il book, in italiano libro. La traduzione italiana libro non esaurisce a sufficienza il termine inglese, mentre libretto è forse una scelta azzardata, in quanto rimanda al testo della tradizione operistica che si fonda su presupposti diversi. Il book è, invece, più simile allo storyboard cinematografico, ossia costituito dall’insieme di sequenze o, nella forma più grezza, di ‘vignette’ che creano, in successione, una storia, una sorta di griglia che determina lo spazio da assegnare ai dialoghi, il posizionamento delle scene musicali, ecc. Nel musical un book deve sapersi adattare ad un genere di tono commerciale e di contenuto popolare, nel quale le liriche si andranno ad intrecciare alla perfezione con le parti di testo. Se, da una parte, questo interscambio di scene dialogate con scene musicali rappresenta un vantaggio per l’autore perché, dove non arriva con le parole, può ricorrere alla musica, dall’altra rischia di incorrere nell’inconveniente del tempo, limitato ad un paio di ore (in alcuni casi tre, come in “Hello Dolly”) ed impone di restringere lo spazio normalmente destinato al dialogo tra i personaggi per concederne di più all’emotività suscitata dalla musica. Tale aspetto impone all’autore del book il rispetto di alcune regole di base: brevità, chiarezza, immediatezza. La trama deve essere semplice ma efficace, così come i personaggi ed i concetti da loro espressi. Non deve poi mai mancare un’aria sentimentale fortemente passionale che deve saper suscitare emozioni riconoscibili da chiunque, a prescindere da età, sesso, razza e cultura. Inoltre il book deve avere in sé quell’elemento che gli inglesi definiscono comedy, inteso come capacità di far divertire. Il book deve assolvere alla sua funzione drammatica (dall’inglese, dramatic, teatrale) delineando chiaramente personaggi, intreccio, situazioni, dialoghi e temi. L’intreccio consiste principalmente nell’azione, un’azione basata su un ritmo sempre molto sostenuto, per non far mai calare l’attenzione, così come il flusso delle emozioni. Di norma in un book compare anche un intreccio secondario, relativo agli elementi che coinvolgono i personaggi comprimari, con due funzioni pratiche: rimpolpare lo scheletro della storia per renderlo più interessante e creare alternanza di scena per dare, così, il tempo ai protagonisti di riposarsi o cambiare costume.

Anteprima della Tesi di Stefania Arbini

Anteprima della tesi: Forme e strutture del musical: il caso anglo-americano e quello italiano, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefania Arbini Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.