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La tecnologia al femminile. Uno sguardo antropologico sui nuovi scenari tecnologici

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10 condizione del soggetto conoscente. Questo non è più visto come imparziale, autonomo e disincarnato, ma piuttosto come inserito in un preciso contesto culturale dal quale non si può prescindere. Ciò vuol dire che il sapere che si produrrà non sarà universale ed oggettivo, ma parziale e relativo ad un contesto circoscritto. La scienza deve perciò essere costruita su rapporti sociali non fondati sul dominio. Da ciò deriva un rifiuto di tutte le forme di rivendicazione ideologica di una oggettività pura, radicate in quella scissione tra soggetto e oggetto che è valsa a legittimare una logica di dominio sulla natura. Il concetto che emerge con insistenza in questo dibattito è quello di nomadismo. Nomade è il soggetto “che ha abbandonato ogni idea, desiderio di stabilità”, la cui identità non è fissata una volta per tutte, ma piuttosto si ridisegna interagendo col mondo. La sua realtà biologica non basta a collocarlo in una sfera precisa poiché anche nell’ambito dello stesso genere esistono differenze dalle quali non si può prescindere: ad esempio la razza, la classe e qualunque altra specificità socio-culturale. Il corpo o ‘incarnazione del soggetto’ costituisce l’asse più importante attorno cui si snoda la riflessione di studiose come R. Braidotti che, nel suo intervento alla Quarta Conferenza Europea Femminista, definisce la parte corporea importante tanto quanto quella discorsiva. Lungi dal considerare la tecnologia come un luogo del sapere disincarnato, ne sottolinea invece il carattere misogino e auspica quindi un ruolo più attivo da parte delle donne nello sviluppo delle nuove tecnologie e del cyberspazio. Per questi motivi bisogna sostenere il cyberfemminismo, movimento di pensiero che intende utilizzare le nuove tecnologie in favore delle donne, usando il cyberspazio come luogo privilegiato in cui esprimersi. La caratteristica che deve contraddistinguere oggi l’agire delle donne è la negoziazione continua tra soggetti diversi. D. Haraway elabora una definizione della nuova

Anteprima della Tesi di Valentina Diana

Anteprima della tesi: La tecnologia al femminile. Uno sguardo antropologico sui nuovi scenari tecnologici, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Diana Contatta »

Composta da 267 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.