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L'intelligence nel XXI secolo: analisi e prospettive

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12 b. Raccolta (Collection): in questa fase si perviene alla raccolta dei dati e delle informazioni cosiddette “grezze”, ma fondamentali per la successiva produzione d’intelligence. Le fonti 14 sono molteplici e di varia natura, e le discipline che si interessano del loro reperimento si possono classificare all’interno delle due macro- aree delle “attività informative offensive” e “attività informative difensive”. All’interno delle “attività informative offensive”, volte cioè a “realizzare interessi dello Stato con azioni in contrasto con gli interessi di altri Stati” 15 , sono comprese la raccolta di: Informazioni da fonte umana (Human Intelligence o HUMINT), che fanno riferimento “all’insieme di tutte le informazioni che è possibile ottenere dalle fonti umane, dalle persone “che sanno”, dai soggetti in carne e ossa che sono a conoscenza di questo o quel fatto di interesse istituzionale, politico, militare o commerciale” 16 . Chiaramente, il raggio d’azione delle fonti HUMINT è enorme, e comprende un’ampia gamma di attività che spaziano dal monitoraggio e osservazione diretti, all’utilizzo di informatori, agenti segreti e spie. Generalmente lo strumento umano genera minori quantitativi di informazioni rispetto agli strumenti tecnici ma, in compenso, spesso fornisce quelle più delicate e decisive in grado di svelare i piani, le intenzioni e l’atteggiamento degli avversari 17 . Informazioni dalle emissioni elettromagnetiche (Signal Intelligence o SIGINT), risultanti dalla raccolta, localizzazione, valutazione, analisi e fusione delle emissioni elettromagnetiche intercettate e comprende: 14 Con il termine “fonte” si definisce una “persona o cosa (documenti e/o materiali) da cui si ottiene l’informazione”. Una fonte può essere: controllata: vale a dire che può essere attivata per fornire risposta a specifiche domande; non controllata: in quanto fornisce informazioni ma su di essa non può essere esercitato alcun controllo. Questa categoria include, per esempio, quotidiani, riviste, radio/tv giornali e mappe; aperta: ovvero un tipo di fonte non controllata che fornisce informazioni relative alle origini di determinati eventi (“basic intelligence”) e informazioni sulla situazione in atto (“current intelligence”). Rientrano in questo tipo di fonte, per esempio, gli interrogatori di emigrati, esuli, rifugiati e prigionieri di guerra, nonché l’esame analitico di pubblicazioni a stampa; coperta: per esempio documenti o materiali coperti dal segreto di Stato o tenuti di fatto nascosti nell’ombra dei processi di ricerca scientifica e industriale; casuale: quando un individuo fornisce spontaneamente un’informazione senza che la medesima sia stata richiesta. 15 Cossiga F., I servizi e le attività di informazione e di controinformazione. Abecedario per principianti politici e militari, civili e gente comune, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2002, p. 21. 16 Rapetto U. - Di Nunzio R., 2002, op. cit., p. 11. 17 Cfr. Luttwak E.- Koehl S. L., La guerra moderna, Rizzoli, Milano, 1992, p. 439.

Anteprima della Tesi di Luigi Valentini

Anteprima della tesi: L'intelligence nel XXI secolo: analisi e prospettive, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luigi Valentini Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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