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La politica legislativa di Federico II

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12 Giustiniano, “ministro del Signore” in quanto raccoglitore del diritto romano, e come tale santo anche per Dante, fu logicamente il modello di Federico legislatore. Subito dopo la pace col papa, Federico si rivolse a unificare le leggi siciliane, e le costituzioni pubblicate a Melfi costituirono il risultato d’un lungo e attivissimo lavoro della gran corte imperiale. La raccolta, una sorta di corpus di diritto pubblico e amministrativo, constava in parte di leggi normanne, in parte di decreti rilasciati dall’imperatore nei primi anni di regno, e infine di un gran numero di leggi nuove che, con l’aggiunta di altre promulgate in seguito, furono riunite in un tutto dall’imperatore e dai suoi collaboratori. Questa grande codificazione, la prima dopo Giustiniano e l’unica in tutto il medioevo, riscosse l’ammirazione del mondo intero e fu glossata dai dotti; ed essendo durata in vigore per tutto un secolo, la

Anteprima della Tesi di Giovanni Lavecchia

Anteprima della tesi: La politica legislativa di Federico II, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giovanni Lavecchia Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

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Consultata integralmente 17 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.