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Il settore del credito al consumo: l'esperienza del Gruppo MPS

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6 agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (consumatore) ”. Vari autori hanno affrontato il problema e proposto definizioni differenti, a seconda delle categorie di prestiti oggetto del loro studio 4 . Tra i tanti, possiamo citare il Dell’Amore, per il quale “il credito al consumo comprende i prestiti concessi ai diretti consumatori di ogni classe sociale, qualunque sia la loro scadenza e la forma tecnica che assumono”, e il Fabrizi, che lo identifica come il “canale fondamentale attraverso il quale i consumatori possono soddisfare, al di là dei propri limiti rappresentati dalle rispettive disponibilità monetarie, il proprio fabbisogno di beni durevoli e non durevoli”. Sostanzialmente sono ricondotte nell’ambito del credito al consumo tutte quelle facilitazioni creditizie aventi un importo compreso tra 154,04 euro e 30.987,41 euro 5 , concesse da banche, società finanziarie o da imprese commerciali a persone fisiche che agiscono in base a motivazioni non riconducibili alla propria attività professionale; restano dunque esclusi i finanziamenti erogati a persone fisiche per lo svolgimento d'attività professionali e quelli concessi a persone giuridiche. Non sono quindi finanziabili i lavoratori autonomi, gli esercenti arti e professioni per gli acquisti strumentali all’attività da loro svolta e le società sia di persone sia di capitali. Il finanziamento può essere concesso solo dalle banche, dagli intermediari finanziari iscritti nell’apposito albo, tenuto presso l’Ufficio Italiano Cambi, e dai commercianti, ma solo nella forma di dilazione del pagamento del prezzo. Il rimborso dei prestiti è solitamente previsto in base ad un piano di ammortamento a rate costanti, caratterizzato da scadenze mensili, per agevolare la pianificazione finanziaria del debitore; il tasso di interesse è fisso e, quindi, l’importo della rata durante la vita del prestito non subisce modifiche. Come previsto dalle Norme per la trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari, il tasso di interesse applicato deve essere esplicitato chiaramente sia in termini nominali TAN (tasso annuo nominale), sia con riferimento al TAEG (tasso annuale effettivo globale). Quest’ultimo, secondo quanto stabilito dalle disposizioni 4 Vedi Di Antonio M. , La domanda; L’offerta, in Di Antonio M. (a cura di), Il credito al consumo, EGEA, Milano, 1994. 5 Vedi “Guida al credito al consumo” a cura di Assofin.

Anteprima della Tesi di Gabriele Giovannelli

Anteprima della tesi: Il settore del credito al consumo: l'esperienza del Gruppo MPS, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gabriele Giovannelli Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

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