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Comunicazione, marketing politico, elettori: le elezioni politiche del 13 Maggio 2001 in Italia

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18 Anche sotto l’ampia etichetta di sistema dei media si cela una molteplicità di emittenti e di produttori di messaggi. All’interno dei confini di un paese, il sistema dei media è l’insieme delle “istituzioni mediali che svolgono attività di produzione e di distribuzione del sapere (informazioni, idee, cultura)” (McQuail, 1994, p.19). Essi sono i grandi mass media e i nuovi media: la televisione (pubblica e commerciale, nazionale e locale, via etere e via cavo), la radio, la stampa (quotidiana e periodica), il libro, il cinema, i “nuovi media” (Internet in testa). Tutti questi media si rapportano con il sistema della politica secondo modalità che cambiano da cultura a cultura e che sono in funzione delle finalità delle imprese editoriali che li possiedono o li gestiscono. Chiaramente, il peso specifico di ciascun mezzo nel circuito della comunicazione è molto diversificato ed è legato all’atteggiamento che assume nei confronti soprattutto dell’attore sistema politico. Tale atteggiamento spazia dalla collaborazione al conflitto, passando per la dialettica e l’indifferenza. In ogni caso, nel modello “mediatico” delle società postindustriali, “i media sono lo spazio dove viene rappresentata e officiata la politica e dove avviene lo scambio fra i tre attori” (Mazzoleni, 1998, p.50). Questa centralità dei media nell’arena politica è una esclusività dell’età contemporanea, fortemente segnata dalla comunicazione di massa. Diffondendosi rapidamente e con grande successo, hanno conquistato il ruolo di agenzia di socializzazione accanto e sempre più al posto delle altre agenzie tradizionali: chiesa, scuola, partito. In particolare la televisione, come era entrata nelle case, entra prepotentemente anche nella politica, grazie alla sua funzione di mezzo di informazione, di osservatrice della lotta politica e di palcoscenico di questa. Oggi, “analizzare la comunicazione politica prodotta dal sistema dei media significa, essenzialmente, assumere come oggetto di studio il prodotto del mezzo televisivo” (Bentivegna, 2001, p.23). L’indicatore più chiaro di tale rilevanza sta nell’attenzione che i politici prestano all’attribuzione degli spazi televisivi in campagna elettorale, da un lato, e nel gradimento che i telespettatori hanno mostrato negli ultimi anni per i cosiddetti programmi della telepolitica, dall’altro. Il cittadino-elettore, il terzo grande attore della comunicazione politica, è lo stesso pubblico della comunicazione di massa. Secondo Sara Bentivegna,

Anteprima della Tesi di Walter Figaia

Anteprima della tesi: Comunicazione, marketing politico, elettori: le elezioni politiche del 13 Maggio 2001 in Italia, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Walter Figaia Contatta »

Composta da 234 pagine.

 

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