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I diritti sociali nel settore sanitario

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11 È in Germania che, dopo gli iniziali tentativi di debellare il pauperismo mirando soprattutto ad un miglioramento delle tradizionali istituzioni assistenziali, s’istituì il primo nucleo di un moderno sistema di sicurezza sociale 9 , con le leggi degli anni ’80 sulla tutela dei lavoratori contro la malattia (1883), gli infortuni (1884), l’invalidità e la vecchiaia (1889). Veniva così prevista un’assicurazione obbligatoria, finanziata con i contributi dei datori di lavoro, la partecipazione degli assicurati e il sostegno finanziario dello Stato 10 , che garantiva, diversamente dalla tradizionale assistenza ai poveri, un diritto individuale dell’assicurato alle prestazioni, non collegato a discriminazioni sociali e politiche 11 . Le cosiddette assicurazioni sociali, non a caso, sono state definite «l’invenzione istituzionale più importante dello Stato sociale» 12 . «Con l’assicurazione sociale, difatti, si riconobbe [sia pure] implicitamente che esistevano cause sociali di bisogno di cui il singolo non era responsabile, e che il perseguimento del benessere individuale, rispettoso della dignità e della libertà del singolo, era compito della società» 13 . Concretamente, in Germania, diverse furono poi le motivazioni che portarono alla stagione delle riforme sociali: innanzitutto vi fu il tentativo da parte di Bismark di «indebolire la socialdemocrazia e i sindacati socialisti ed ottenere l'adesione della classe 9 Il termine fece la sua apparizione nel vocabolario politco nel 1935 con il Social Security Act americano. Con esso si intende il sistema complesso di interventi dei pubblici poteri volti all’erogazione di beni e servizi ai cittadini che si trovino in condizioni di bisogno. Al riguardo cfr. M. PERSIANI, Diritto della previdenza sociale, Padova, 1993, pag. 24. 10 La legislazione bismarkiana che introduce l’assicurazione sociale nell’impero tedesco, ha ripreso gli elementi fondamentali delle prime forme di previdenza collettiva non religiosa, tra cui in particolare il soccorso mutualistico delle corporazioni, il tradizionale obbligo di tutela dei datori di lavoro verso i domestici ed i commessi, di romana memoria, recepito nel Codice generale prussiano del 1794, e l’assistenza ai poveri statale e comunale. 11 L’assistenza ai poveri, fino alla prima guerra mondiale, era legata a notevoli discriminazioni politiche e sociali e spesso anche a rigidi controlli della sfera privata, partendosi dal presupposto che almeno il povero abile al lavoro fosse personalmente responsabile della sua situazione. Nello stesso senso v. M. FERRERA, Il Welfare State in Italia. Sviluppo e crisi in prospettiva comparata,Bologna, 1984, pag. 21 “L’assistenza ai poveri si basava su interventi occasionali, residuali e discrezionali; questi erano considerati delle «elargizioni» che la società concedeva a persone quasi sempre ritenute immeritevoli e per lo più comportavano l’emarginazione politica e civile dei beneficiari”. 12 Così G. RITTER, Der Sozialstaat…, cit., pag. 62. 13 V. G. RITTER, Der Sozialstaat…, cit., pagg. 63-64.

Anteprima della Tesi di Tommaso Ajello

Anteprima della tesi: I diritti sociali nel settore sanitario, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Tommaso Ajello Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

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