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Ricostruzione spaziale delle principali idrostrutture interessate da intrusione marina mediante metodologie geostatistiche in acquiferi carsici costieri fortemente anisotropi

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“Ricostruzione spaziale del campo di trasmissività e caratterizzazione delle principali idrostrutture interessate da intrusione marina mediante l’impiego di metodologie geostatistiche in acquiferi carbonatici costieri fortemente anisotropi” 1.6 Ricorso a modelli geostatistici in Idrogeologia La cronica scarsità di dati nell’ Idrogeologia dei Contaminanti rappresenta il collo di bottiglia dell’intera procedura di studio del sito e di progettazione degli interventi. Pertanto la piena valorizzazione dei dati disponibili è un punto fondamentale, dal cui esito dipende il successo o fallimento della caratterizzazione di un sito e della progettazione degli interventi di ripristino ambientale. L'utilizzo di tecniche stocastiche, ovviamente, non rappresenta un'alternativa alla necessità di dati accurati ed abbondanti. Rappresenta piuttosto un efficace inquadramento per i dati stessi, in cui l'incertezza diventa variabile di progetto e non limite alle conclusioni che se ne possono derivare. Naturalmente, quanto più numerosi e accurati sono i dati, tanto minore risulterà l'incertezza associata alla stima. Come abbiamo già sottolineato è virtualmente impossibile incrementare il numero di punti di misura per alcune proprietà (trasmissività, porosità, ecc.) al di là di un certo limite, dato da due fattori: ¾ ragioni economiche; ¾ ragioni fisiche: il mezzo viene alterato, in qualche misura, dalla presenza dei pozzi. Le misure idrauliche, infatti, sono necessariamente misure invasive. Si viene quindi a creare una sorta di principio di indeterminazione che mette in rilievo come le modalità della misura vanno ad alterare quanto si misura. Entrambi i fattori succitati vanno a limitare il numero di punti campionabili e, di conseguenza, la copertura spaziale che si può avere dai dati sperimentali di campo. Sulla spinta di tali necessità, a partire dalla seconda metà degli anni ottanta, le metodologie di trattamento dati capaci di valorizzare al massimo ed utilizzare tutte le fonti informative disponibili sono andate sempre più diffondendosi. L’obiettivo era Capitolo I – Il problema del degrado qualitativo delle acque sotterranee 17

Anteprima della Tesi di Domenico Santoro

Anteprima della tesi: Ricostruzione spaziale delle principali idrostrutture interessate da intrusione marina mediante metodologie geostatistiche in acquiferi carsici costieri fortemente anisotropi, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Domenico Santoro Contatta »

Composta da 196 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.