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Ricostruzione spaziale delle principali idrostrutture interessate da intrusione marina mediante metodologie geostatistiche in acquiferi carsici costieri fortemente anisotropi

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“Ricostruzione spaziale del campo di trasmissività e caratterizzazione delle principali idrostrutture interessate da intrusione marina mediante l’impiego di metodologie geostatistiche in acquiferi carbonatici costieri fortemente anisotropi” diminuire al massimo l’incertezza utilizzando tutte quelle variabili ausiliarie che potessero in qualche modo correlarsi alla variabile principale. Le tecniche a questo fine maggiormente utilizzate, perché gia abbondantemente diffuse in altri settori e per questo già collaudate, sono state quelle geostatistiche. Esse hanno incominciato ad essere applicate in settori diversi da quelli più tradizionali dell’ingegneria mineraria e del petrolio, movendosi verso il settore delle scienze della terra. Le discipline maggiormente coinvolte sono state: l’idrogeologia, la scienza dei suoli, la geofisica, la geochimica, la meteorologia e l’oceanografia. Tutte discipline che si collocano in un contesto spaziale o spazio temporale e che sono alla base dello studio dei fenomeni ambientali che più frequentemente si manifestano sul territorio. Tra le ragioni della diffusione della disciplina se ne possono citare due: l’aspetto pratico e la sua efficacia. Il primo è dovuto al fatto che i metodi geostatistici sono stati messi a punto su problemi specifici, la seconda è testimoniata dal successo che tali metodi hanno avuto nei settori di origine, dove ormai vengono comunemente impiegati nella gestione economica della produzione. Sicché, metodi che hanno sostenuto un siffatto collaudo, sono oggi diventati indispensabili per lo studio delle tematiche ambientali. La caratterizzazione di un fenomeno spaziale o temporale o spazio-temporale costituisce il primo e più importante passo di uno studio geostatistico. Essa consiste nell’evidenziare, in forma quantitativa e qualitativa, la variabilità del fenomeno in esame, specificandone la tipologia, in relazione alla presenza di eventuali anisotropie ed alla esistenza di diverse scale di variabilità, spaziali e temporali. In campo temporale, ad esempio, si possono esaltare scale di variabilità stagionali dei fenomeni di inquinamento e scale di variabilità stagionali e climatiche di fenomeni idrogeologici e meteorologici, descritti da variabili quali piezometrie, precipitazioni, temperature,ecc. Capitolo I – Il problema del degrado qualitativo delle acque sotterranee 18

Anteprima della Tesi di Domenico Santoro

Anteprima della tesi: Ricostruzione spaziale delle principali idrostrutture interessate da intrusione marina mediante metodologie geostatistiche in acquiferi carsici costieri fortemente anisotropi, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Domenico Santoro Contatta »

Composta da 196 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.