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Ricostruzione spaziale delle principali idrostrutture interessate da intrusione marina mediante metodologie geostatistiche in acquiferi carsici costieri fortemente anisotropi

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“Ricostruzione spaziale del campo di trasmissività e caratterizzazione delle principali idrostrutture interessate da intrusione marina mediante l’impiego di metodologie geostatistiche in acquiferi carbonatici costieri fortemente anisotropi” ¾ Molti contaminanti di primario interesse (solventi, benzine, ecc.), si rinvengono non di rado in quantità tale da eccedere i limiti di solubilità in acqua, presentandosi in fase separata (fase oleosa); ¾ I modelli dei primi anni ottanta erano nella maggior parte dei casi modelli deterministici, ovvero basati su equazioni differenziali (derivanti dal principio di conservazione della massa), i cui parametri si assumevano noti con certezza, pur nella loro variabilità spaziale. Tuttavia, i modelli deterministici sono stati usati per decenni per studiare e realizzare modelli integrati di gestione delle risorse idriche. L’apparente contraddizione si fonda sul fatto che, mentre l’equazione di flusso è relativamente insensibile alle variazioni alla piccola scala della conducibilità idraulica, non è così per l’equazione di trasporto di soluti, la quale è invece fortemente influenzata dalla variabilità locale, in quanto dipendente dalla velocità di flusso ovvero dal gradiente dell’altezze piezometriche. Pertanto i modelli deterministici, sebbene utili nei casi in cui si vogliono studiare problemi connessi con la quantità della risorsa, sono spesso ingannevoli quando la finalità è lo studio della qualità dell’acqua. Accade infatti che i modelli deterministici producano output non accettabili perché i parametri semplificati introdotti in essi non sono in grado di sintetizzare sufficientemente le proprietà spaziali del fenomeno fisico oggetto di modellizzazione. Lo studio della variabilità spaziale dei parametri idraulici dell’acquifero (ad esempio, la ricostruzione di dettaglio del campo di trasmissività) è pertanto necessaria poiché consente di cogliere e modellizzare anche le leggi spaziali dei parametri coinvolti nelle equazioni di governo del fenomeno fisico. Capitolo I – Il problema del degrado qualitativo delle acque sotterranee 9

Anteprima della Tesi di Domenico Santoro

Anteprima della tesi: Ricostruzione spaziale delle principali idrostrutture interessate da intrusione marina mediante metodologie geostatistiche in acquiferi carsici costieri fortemente anisotropi, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Domenico Santoro Contatta »

Composta da 196 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.