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Ricostruzione spaziale delle principali idrostrutture interessate da intrusione marina mediante metodologie geostatistiche in acquiferi carsici costieri fortemente anisotropi

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“Ricostruzione spaziale del campo di trasmissività e caratterizzazione delle principali idrostrutture interessate da intrusione marina mediante l’impiego di metodologie geostatistiche in acquiferi carbonatici costieri fortemente anisotropi” misure di livello piezometrico mostrano spesso fluttuazioni erratiche in conseguenza a brusche variazioni di conducibilità idraulica o di altri fattori ad essa correlabili. Persino in materiali apparentemente omogenei, questo parametro può risentire di significative variazioni a seconda dei punti testati. L’ inadeguatezza degli approcci tradizionali nel descrivere dette variazioni richiede l’uso di metodologie probabilistiche ovvero stocastiche, capaci di definire e cogliere, partendo da un numero discreto e spesso limitato di campioni, la legge spaziale del parametro studiato e di ricostruirlo nell’intera area-studio. In idrologia sotterranea, le informazioni effettivamente disponibili riguardo le caratteristiche dell’acquifero sono così rade e carenti che la conoscenza della distribuzione delle proprietà idrauliche è estremamente incerta. Data l’elevata variabilità spaziale delle proprietà fisiche, un approccio deterministico necessiterebbe di un set molto assortito ed ampio di misure, capace magari di arrivare a descrivere la distribuzione tridimensionale del parametro. Tuttavia, tenendo conto che la scala di variabilità di detti parametri è dell’ordine del metro, mentre l’estensione di un acquifero è almeno dell’ordine di qualche chilometro, appare evidente come tale approccio risulti del tutto proibitivo richiedendo una mole di dati impossibile da rilevare. Inoltre, altri limiti pratici sono ad oggi legati all’elevato carico computazionale che richiederebbe tale approccio, senza pensare ai costi di un progetto così impostato ed all’impatto invasivo sul sito investigato di un numero elevatissimo di pozzi e prove. Un approccio alternativo sarebbe quello di ignorare la variabilità reale ed assumere dei parametri effettivi, omogenei e variabili solo a grande scala, capaci di catturare l’essenza dei fenomeni fisici e condurre a risultati accettabili (upscaling). Tuttavia, pur essendo tale metodologia di lavoro ormai quasi routine, essa possiede importanti punti deboli. Innanzitutto, essa assume che le equazioni di flusso e trasporto definite per mezzi omogenei si possano applicare a sistemi eterogenei, descrivendo valori medi delle variabili a grande scala (scala dell’acquifero nel suo complesso). In secondo luogo, quest’approccio non considera gli effetti della Capitolo I – Il problema del degrado qualitativo delle acque sotterranee 11

Anteprima della Tesi di Domenico Santoro

Anteprima della tesi: Ricostruzione spaziale delle principali idrostrutture interessate da intrusione marina mediante metodologie geostatistiche in acquiferi carsici costieri fortemente anisotropi, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Domenico Santoro Contatta »

Composta da 196 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.