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La composizione stragiudiziale dell'insolvenza e le prospettive di riforma

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e` una scelta politica che spettera` al legislatore. E’ possibile, al termine della rassegna degli argomenti principali della dis- cussione sulla riforma, trarre dallo stesso dibattito una considerazione con- clusiva: si suggerisce di dare riconoscimento a meccanismi negoziali, 296 preve- dendo procedure in cui i privati gestiscono nel merito la crisi proponendo un piano, la cui formazione ed esecuzione avviene sotto il controllo del giudice. In tal modo si potrebbe beneficiare dei vantaggi dei concordati stragiudiziali, senza rinunciare ad aspetti delle procedure che garantiscono il superamento di quei problemi conseguenti ad accordi interamente stragiudiziali. 297 Infine un tema di rilievo, che e` spesso affrontato, riguarda la crisi dei gruppi; 298 della rilevanza di questo argomento si era gia` preso atto in seguito all’esame dei casi, nel capitolo 4.3; tuttavia, non si trattera` in seguito di questo tema: la sua ampiezza renderebbe la questione meritevole di una trattazione in altra autonoma sede. di prevenzione dell’insolvenza. In tale ottica, [...] il controllodell’autorita` giudiziaria [. . . ] dev’essere svolto in senso meramente garantistico, per scongiurare le frodi e per permettere che gli atti posti in essere per il risanamento conservino la loro efficacia nell’ipotesi dell’in- successodel tentativodi ristrutturazione. [...] Per tutto ci`o che riguarda, poi, la gestione della crisi, il giudice deve restarne lontano.” 296 Fra i temi di maggiore interesse Fauceglia indica a p. 1149: “l’introduzione di mecca- nismi negoziali volti a prevenire ovvero a governare la crisi dell’impresa, ponendosi per i primi la necessita` di riguardarli nella prospettiva degli accordi contrattuali e per i secondi l’eventualita` di collegarli alle procedure di prevenzione sugli effetti esiziali per l’impresa dell’insolvenza vera e propria. . . ” 297 Panzani, (1997), p. 554: “dalla sottoposizione a procedura concorsuale, in particolare all’amministrazione controllata, l’imprenditore ricava un vantaggio: la sospensione dell’ob- bligo dei pagamenti, il divieto di azioni esecutive.” 298 Santini, (1998), p. 615: “nella nostra legislazione fallimentare, uno dei primi problemi rimasti insoluti e` l’inidoneita`deltrattamentoriservatoalgruppod’imprese.” Bonelli, (1997), p. 501: “perdurante insufficienza dell’ordinamento italiano nel disciplinare la crisi delle grandi imprese ed il suo cronico ritardo rispetto ai paesi a piu` avanzata economia dimercato. Soprattuttolanostralegislazioneignora[...] il ‘gruppodisociet`a’ come realta` dotata di rilevanza giuridica, ed e` quindi incapace di gestire quelle ricorrenti situazioni di crisi del gruppo dipendenti dal dissesto della stessa holding del gruppo.” 149

Anteprima della Tesi di Ilaria Bonizzoni

Anteprima della tesi: La composizione stragiudiziale dell'insolvenza e le prospettive di riforma, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Ilaria Bonizzoni Contatta »

Composta da 193 pagine.

 

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