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L'Unione europea e gli aiuti umanitari. La crisi dei Grandi Laghi

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Capitolo primo / Aiuto allo sviluppo e aiuto umanitario _______________________________________ ________________________________________ 10 Fondate sull'art.310 - base giuridica per la stipulazione degli accordi di associazione – (ex art.238), le Convenzioni di Lomè rappresentavano una svolta nei rapporti CEE-ACP. Si trattava, infatti, di "Convenzioni di cooperazione" e non più di associazione, come quelle di Yaoundè, proprio a testimoniare «Il superamento di una concezione ristretta dei rapporti tra la Comunità e i PVS e l'accoglienza delle rivendicazioni di questi ultimi per l'instaurazione di un nuovo ordine economico internazionale» 10 . Si parla infatti di "spirito di Lomè". L'accordo stabiliva una cooperazione in termini globali: ambiente, agricoltura, sicurezza alimentare, sviluppo energetico, servizi, comunicazione, cooperazione culturale e sociale. La Convenzione di Lomè ha raggiunto risultati positivi in numerosi settori: 1. cooperazione commerciale: i prodotti esportati dai PVS nell'ambito CEE potevano entrare in esenzione dai diritti doganali, da tasse di effetto equivalente e da restrizioni quantitative 11 ; 2. Stabex: stabilizzazione dei prezzi dei prodotti di base e garanzie contro la variazione dei termini di scambio; 3. accordo sullo zucchero: gli Stati ACP si impegnavano a fornire annualmente alla CEE delle quantità di zucchero determinate, ad un prezzo liberamente negoziato sul mercato (la Comunità garantiva un prezzo minimo pari a quello assicurato ai propri produttori); 4. Sysmin: simile allo Stabex, si riferiva alla stabilizzazione delle esportazioni di minerali 12 ; 5. cooperazione industriale: con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo e la diversificazione industriale negli Stati ACP, di moltiplicare i legami tra 10 FUMAGALLI MERAVIGLIA M., "La politica di cooperazione allo sviluppo" in "Elementi di diritto comunitario. Parte speciale. Il diritto sostanziale della Comunità Europea", a cura di DRAETTA U., Milano, Giuffrè Editore, 1995, pp.223-230. 11 Queste disposizioni coprivano circa il 99,5% dei prodotti esportati dagli Stati ACP. Solo alcuni prodotti, rientranti nella politica agricola comune, non beneficiavano della esenzione totale, pur godendo di un trattamento più favorevole di quello applicato agli Stati terzi rispetto alla Convenzione. VIGILANTE A., "La Comunità ed i Paesi in via di sviluppo", cit. p.617. 12 Rame, cobalto, fosfati, manganese, bauxite, alluminio, stagno, minerale di ferro ed alcuni suoi sottoprodotti.

Anteprima della Tesi di Serena Sartini

Anteprima della tesi: L'Unione europea e gli aiuti umanitari. La crisi dei Grandi Laghi, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Serena Sartini Contatta »

Composta da 246 pagine.

 

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