Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'Unione europea e gli aiuti umanitari. La crisi dei Grandi Laghi

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Capitolo primo / Aiuto allo sviluppo e aiuto umanitario _______________________________________ ________________________________________ 14 L'obiettivo finale di tale programma è quello di raggiungere una situazione di cosiddetta "stabilità strutturale" (politica ed economica) dei paesi destinatari, cioè integrare gli obiettivi degli interventi per lo sviluppo nelle operazioni di aiuto d'urgenza. Tuttavia, cercare di far coincidere la visione a breve termine con quella a lungo termine non è senza inconvenienti e può portare a delle gravi anomalie. Nelle operazioni di aiuto si possono presentare delle situazioni in cui gli obiettivi più immediati e urgenti siano in contrasto con il conseguimento delle prospettive dello sviluppo, di respiro più ampio. Per superare questi inconvenienti la Commissione propone un "modello di aiuto ideale" che dovrebbe garantire: a. un aiuto d'urgenza che non comprometta le iniziative di sviluppo; b. un aiuto che porti in sé i principi fondamentali che si applicano normalmente anche ai progetti di sviluppo; c. infine la fornitura di aiuto dovrebbe essere immediatamente seguita da programmi di ricostruzione. Spesso la realtà è ben diversa dalla teoria: bisognerebbe avere una visione ottimistica per poter immaginare che in una situazione d'urgenza vi sia il tempo di poter pensare a tutti gli eventuali effetti negativi per lo sviluppo che potrebbe provocare l'intervento internazionale, quando l'obiettivo principale è di salvare vite umane. Per risolvere il gap che si crea tra la situazione reale e quella teorica, un ruolo molto importante è ricoperto dalle cosiddette "Task Forces", istituite dalla Commissione, che, essendo formate da personale che si occupa sia di aiuto che di sviluppo, fungono da strutture di coordinamento. La "Task Force" svolge, quindi, un ruolo fondamentale per quanto riguarda l'aiuto umanitario, ma può rivelarsi anche molto importante per le fasi successive, quelle di ricostruzione e sviluppo 19 . 19 L'European Community Task Force (ECTF) è stata istituita nell'ottobre 1992 durante il Consiglio Europeo di Birmingham, per sostenere gli sforzi dell'UNHCR volti a fornire un aiuto umanitario alla ex-Yugoslavia. I suoi obiettivi consistevano nel: a) fornire un supporto logistico e tecnico all'UNHCR (sebbene quest'ultimo non sia stato direttamente consultato); b) migliorare il coordinamento sul terreno, principalmente agevolando, tra i donatori, lo scambio di informazioni sulle azioni finanziate, con l'obbligo implicito da parte degli Stati membri e della Commissione di informare l'ECTF di tutte le loro azioni.

Anteprima della Tesi di Serena Sartini

Anteprima della tesi: L'Unione europea e gli aiuti umanitari. La crisi dei Grandi Laghi, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Serena Sartini Contatta »

Composta da 246 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6745 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 26 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.