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Imprenditore agrituristico e fallimento

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12 dell'unità dell'ordinamento giuridico sono riservati alla legislazione statale 7 . Nelle materie assegnate alla potestà legislativa concorrente, le Regioni subiscono il limite dei principi in maniera più grave di quanto non sia per la legislazione primaria o esclusiva. Oltre i principi generali dell'ordinamento le Regioni sono infatti assoggettate ai "principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato". Ne consegue che in tali materie la competenza legislativa è costituzionalmente bipartita poiché spetta allo Stato l'emanazione della norma di principio, mentre alle Regioni è generalmente riconosciuta la potestà normativa di dettaglio. I principi fondamentali delle materie devono risultare in apposite leggi dette leggi-cornice in cui vengono indicate dei principi ai quali le Regioni devono attenersi. L'art. 9, comma 11, della legge 10 febbraio 1953, n. 62 escludeva che le Regioni potessero legiferare se non fossero state "preventivamente emanate le leggi della Repubblica contenenti, singolarmente per ciascuna materia, i principi fondamentali cui deve attenersi la legislazione regionale". 7 La sentenza 2 luglio 1956 n. 7 della Corte Costituzionale, in Giur. Cost., 1956, p. 596, riguardante il giudizio di costituzionalità di una legge regionale sarda in materia di affitto di fondi rustici, afferma che "i limiti della competenza regionale vanno ricercati più che nella natura delle norme da emanare, nelle finalità per cui l'Ente regionale è stato creato. E poiché non è da dubitare, che il decentramento regionale è in funzione del soddisfacimento di interessi pubblici, le finalità che la Regione deve perseguire qualifica la competenza regionale attribuitale; la quale quindi deve limitarsi alla disciplina della materia dell'agricoltura per quanto attiene a detti interessi. Consegue che le leggi regionali non possono disciplinare rapporti nascenti dall'attività privata rivolta alla terra, quale bene economico, sia nella fase organizzaztiva, che in quella produttiva; rapporti che devono essere regolati dal codice civile. Possono, invece, occuparsi dei problemi attinenti alla organizzazione anche tecnica e allo sviluppo agricolo e forestale dell'isola alla cui soluzione è interessata la collettività". Da questa premessa, secondo L. PALADIN, Diritto regionale, Padova, 1997, p. 86, la Corte ha desunto l'inamissibilità di una organica legislazione regionale di diritto privato, anche in quelle materie sul tipo dell'agricoltura che pure ricomprendono - se normativamente ed oggettivamente intese - la regolamentazione di rapporti civilistici. Successivamente la Corte Costituzionale ha affermato che "la disciplina dei rapporti di diritto privato attiene all'unità dell'ordinamento statale; e, in via di principio, non può ammettersi che essa sia intaccata dalle autonomie regionali, il cui ambito naturale è costituito dai rapporti di diritto pubblico (sentenza 12 luglio 1965, n. 72)".

Anteprima della Tesi di Giovanni Camplani

Anteprima della tesi: Imprenditore agrituristico e fallimento, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Camplani Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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