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Costruzione etico-sociale del doping tra scienza e diritto

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VII riguardante la tutela della correttezza nello svolgimento delle competizioni agonistiche, legge 401/1989). D’altra parte, l’opportunità di sanzionare penalmente i fatti di doping è emersa con evidenza laddove si è considerato, da un lato, le devastanti conseguenze per l’organismo, derivanti dall’uso di tali sostanze, dall’altro, il fatto che chi ricorre al doping vi è spesso indotto da soggetti qualificati per le loro cognizioni tecnico-scientifiche, come i medici di fiducia e i preparatori atletici. Con la nuova legge antidoping l’Italia, oltre a colmare il vuoto normativo, ha adempiuto agli impegni assunti in campo internazionale con l’adesione alla “Convenzione contro il doping”, firmata a Strasburgo il 16 novembre 1989 e ratificata in seguito con legge 522/1995. Inoltre la nuova legge antidoping è stata l’occasione per introdurre nuove autonome figure di reato consistenti nella somministrazione, nell’uso (doping autogeno) e traffico di sostanze dopanti, dotando così anche l’ordinamento statale di idonei strumenti per la lotta al doping. Purtroppo però si è osservato che anche quest’ultimo intervento legislativo in materia ha suscitato molte perplessità e lasciato aperti molti dubbi. Su tutti situazioni di conflittualità tra ordinamento e giustizia sportiva da una parte e ordinamento e giustizia statale dall’altra. Dopo un’attenta osservazione si evince che la legge si presenta come troppo rigorosa, e quindi destinata sostanzialmente a non esser applicata in concreto e a trascinare nel disuso anche quanto di positivo contiene. Più che tutelare la salute dell’atleta, il legislatore ha mantenuto come obiettivo principale quello di controbattere il reato di frode nelle competizioni sportive. Serve dunque, sia in campo nazionale che internazionale, una nuova, repentina ed attenta revisione della politica antidoping. La recente Conferenza di Losanna del 1999 ha sottolineato ancora una volta la necessità di una maggiore cooperazione tra autorità pubbliche e sportive, sia a livello nazionale che internazionale. L’istituzione di un’agenzia mondiale contro il doping (WADA) e

Anteprima della Tesi di Stefano Cè

Anteprima della tesi: Costruzione etico-sociale del doping tra scienza e diritto, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Stefano Cè Contatta »

Composta da 197 pagine.

 

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