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Due aspetti dell'attività letteraria di Bulat Okudzhava: prosa e poesia

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6 Dal 1945 le poesie di Okudžava erano state pubblicate sulla rivista del distretto militare del Caucaso “Boec RKKA (Raboče-Krest’janskaja Krasnaja Armija)”, (Soldato dell’Armata Rossa degli operai e dei contadini) sotto lo pseudonimo di A. Dolženov. Nel corso del 1946 pubblicò altri suoi versi su questa rivista. Tra il 1953 ed il 1956 i versi di Okudžava apparvero regolarmente sulle pagine delle riviste di Kaluga. L’esordio poetico di maggiore risonanza presso il pubblico avvenne nel 1956 con la pubblicazione del volume Lirika e di sue poesie sulle principali riviste letterarie, come “Novyj Mir”, “Znamja”, “Molodaja Gvardija” ecc. Il 1956 è l’anno del XX˚ Congresso del Partito Comunista, in cui Chruščёv parlò della violazione, nel passato, delle norme che dovevano regolare la vita interna del partito, e criticò la sopravvalutazione del ruolo dell’individuo nella storia – il culto della personalità -, sottolineando l’esplicita ammissione delle responsabilità personali di Stalin nelle repressioni di massa nella fine degli anni Trenta, quando era stata sterminata non solo la vecchia guardia bolscevica, ma anche la generazione di dirigenti e funzionari saliti al potere negli anni della collettivizzazione e dell’industrializzazione del paese. Nel 1956 l’intera società sovietica “si sgela”, è percorsa da profondi fremiti, da una sete avida di rinnovamento. In questa febbre delle coscienze la letteratura, ma in particolare la poesia, assume un ruolo di primo piano: si fanno riudire i poeti più illustri da tempo ormai silenziosi, come Pasternak e l’Achmatova, riappaiono poeti da tempo al bando come Zabolotskij e Martynov; nuove voci giovani si fanno avanti impazienti col desiderio di farsi interpreti delle generazioni nuove. E’ in questa atmosfera che avviene l’esordio di Okudžava, anche se il poeta non poteva dirsi anagraficamente giovane, poiché aveva ormai passato la trentina. Egli aveva però alle spalle esperienze dolorose e pesanti, come la morte per fucilazione del padre, sospettato di essere una spia al sevizio dei tedeschi e dei giapponesi, e il triste destino della madre, rinchiusa per diciott’anni nei lager sovietici.

Anteprima della Tesi di Valentina Parolai

Anteprima della tesi: Due aspetti dell'attività letteraria di Bulat Okudzhava: prosa e poesia, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Parolai Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

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