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Peter Bauer: la rivalutazione di un approccio liberista ai problemi del sottosviluppo e del ruolo degli aiuti internazionali

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3 INTRODUZIONE E PRINCIPALI CONCLUSIONI L’economia dello sviluppo è una materia diventata oggetto di studio in tempi relativamente recenti. La sua origine può essere fatta risalire al secondo dopoguerra anche se ha comunque avuto il punto di svolta solamente negli anni cinquanta/sessanta in coincidenza del processo di decolonizzazione di numerosi paesi africani e asiatici. In quella occasione le nazioni occidentali hanno preso coscienza di una nuova realtà che andava delineandosi nelle ex-colonie. A questo processo, che ha portato all’indipendenza di numerosi paesi come conseguenza di forti spinte nazionalistiche, si è affiancato un particolare stato di equilibri strategici dovuti al perdurare della Guerra Fredda per quasi tutta la seconda metà del ventesimo secolo. Giá durante gli anni trenta, con la Grande Depressione, si era diffusa tra i paesi occidentali la tendenza verso una maggiore partecipazione statale negli affari economici, in particolar modo sotto forma della nazionalizzazione di rami strategici dell’industria. Questo sistema sembrava funzionare sufficientemente bene, ma, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, tutti iniziarono a temere una nuova crisi economica non appena gli sforzi bellici fossero terminati. Per questo motivo paesi come la Gran Bretagna o la Francia decisero di adottare politiche di tipo socialista che, poco dopo, vennero esportate nelle rispettive colonie. Qui attecchirono tali insegnamenti e divennero parte del bagaglio culturale di molti paesi africani e asiatici che, anche dopo essere diventati indipendenti, mantennero un orientamento politico di tipo socialista. La ”scacchiera” degli equilibri internazionali si allargò fino a comprendere queste ex-colonie. I due ”giocatori”, Stati Uniti ed Unione Sovietica, iniziarono a considerare i paesi del Terzo Mondo come ”pedine” utili per le proprie strategie di vittoria. È quindi a partire da questi anni che l’economia dello sviluppo diviene un campo di studio molto popolare. La paura della diffusione del Comunismo ha spinto i paesi occidentali ad erogare immense quantità di aiuti economici ai paesi sottosviluppati in cambio di fedeltà politica, pensando così di riuscire ad arginare l’espansione sovietica. In aggiunta a questa causa di matrice ideologica, i governi occidentali, per quarant’anni circa, hanno perseguito una politica di aiuti indiscriminati basandosi anche sulla considerazione che i paesi meno sviluppati mancassero completamente dei presupposti per dare inizio ad un processo di crescita economica. Mancavano di capitali,

Anteprima della Tesi di Francesca Costantini

Anteprima della tesi: Peter Bauer: la rivalutazione di un approccio liberista ai problemi del sottosviluppo e del ruolo degli aiuti internazionali, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesca Costantini Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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