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Peter Bauer: la rivalutazione di un approccio liberista ai problemi del sottosviluppo e del ruolo degli aiuti internazionali

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4 di capacità imprenditoriali, di educazione scolastica, di infrastrutture e non avevano accesso ai mercati stranieri. Di conseguenza si pensò di eliminare il gap tra Nord e Sud del Mondo mediante trasferimenti di denaro da governo a governo (aiuti bilaterali) o attraverso istituzioni internazionali come ad esempio le Nazioni Unite (aiuti multilaterali). L’Occidente ha comunque sempre subordinato l’erogazione di tali fondi all’adozione da parte dei LDCs di politiche di industrializzazione messe a punto da economisti occidentali. In questo modo sono stati applicati a società impreparate a riceverli, modelli di sviluppo occidentali spesso incompatibili con le peculiarità dei paesi del terzo mondo. Questo è il quadro storico in cui Bauer si trova ad elaborare le proprie teorie. Si tratta di un background culturale che ha portato alla costituzione della corrente di pensiero principale che ha avuto come autorevoli rappresentanti economisti del calibro di Gunnar Myrdal o Arthur Lewis e che ha fornito un importante fondamento teorico alle errate motivazioni con cui l’Occidente giustificava l’erogazione di aiuti ai LDCs. Il motivo per cui Bauer è l’oggetto di questa tesi è che si sta assistendo ad una rivalutazione delle sue idee, le quali, per la gran parte della letteratura sull’economia dello sviluppo, venivano stigmatizzate, sino a quindici anni fa, quasi come eresie. Lo scorso anno, ad esempio, è stato conferito a Bauer il Milton Friedman Prize for Advancing Liberty. Si tratta di un’onorificenza assegnata a coloro che si sono contraddistinti nella battaglia per il progresso della libertà. Fin dai primi anni della sua lunga carriera, Bauer ha, infatti, preso le distanze dalle teorie interventiste e inclini alla pianificazione economica che costituivano la corrente di pensiero principale. L’economista inglese ha contestato numerose affermazioni comunemente condivise dalla maggioranza degli accademici e anche dalle istituzioni internazionali tra cui, prima fra tutte, la Banca Mondiale. Come spiegherò con maggiore dovizia di particolari nei prossimi capitoli, Bauer attacca in particolare le seguenti convinzioni: 1. Esiste una sorta di ”Circolo Vizioso della Povertà” che impedisce agli LDCs di dare inizio ad un vero processo di sviluppo. 2. La povertà dei paesi del Terzo Mondo è una conseguenza dell’oppressione e dello sfruttamento perpetrato nei loro confronti dall’Occidente.

Anteprima della Tesi di Francesca Costantini

Anteprima della tesi: Peter Bauer: la rivalutazione di un approccio liberista ai problemi del sottosviluppo e del ruolo degli aiuti internazionali, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesca Costantini Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.