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Peter Bauer: la rivalutazione di un approccio liberista ai problemi del sottosviluppo e del ruolo degli aiuti internazionali

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6 1984, ad esempio, è stato invitato dalla Banca Mondiale a partecipare ad una sorta di ”tavola rotonda virtuale” organizzata per fare il punto della situazione sull’evoluzione e sulle prospettive del problema dello sviluppo. A questo progetto sono stati invitati a partecipare anche altri studiosi che hanno dettato i principi di questo ramo dell’economia. Si tratta, oltre che di Bauer, di Clark, Hirschman, Lewis, Myrdal, Prebisch, Rosenstein-Rodan, Rostow, Singer e Tinbergen. Ad ognuno sono state poste due domande: a che punto è, oggi, lo sviluppo e come può essere resa più veloce la crescita economica dei LDCs? Quello che risulta dalla lettura di questi saggi è una forte contrapposizione tra le idee di Bauer e quelle degli altri partecipanti a questa virtuale tavola rotonda: viene infatti accusato di spendere troppe energie in polemiche, piuttosto che nell’approfondire le proprie analisi. Inoltre vengono criticati gli esempi portati da Bauer a sostegno delle proprie idee, giudicati come eccezionali e non corrispondenti alla realtà della maggioranza dei LDCs. Lo scambio polemico segna il punto di maggior divergenza tra le opinioni dell’economista inglese e quelle, condivise anche dalla World Bank, del mainstream. A partire dal 1990 ha però inizio un’inversione di tendenza che sta portando ad una rivalutazione delle teorie di Bauer. Ciò che Bauer diceva trenta anni fa sul ruolo fondamentale del libero mercato nello sviluppo dei paesi poveri, scandalizzando i suoi colleghi, attualmente sta diventando parte della nuova teoria dominante. Le intuizioni di Bauer si trovano ora a far parte della corrente di pensiero più importante, non perchè il loro autore abbia modificato le proprie opinioni, ma perchè è stato proprio il mainstream a cambiare direzione e ad avvicinarsi a tesi più liberistiche. Questo mutamento ha avuto luogo a seguito di eventi storici che hanno sancito, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, la fine della visione paternalistica dell’Occidente che aiuta i ”cugini poveri ” del Sud del Mondo. Attualmente si sta abbandonando il pregiudizio secondo il quale i paesi sottosviluppati non hanno le medesime possibilità di sviluppo che in passato hanno avuto gli Stati oggi detti avanzati. L’idea che esista un circolo della povertà che ostacoli l’inizio dello sviluppo sta venendo soppiantato da un nuovo paradigma proposto dallo stesso Bauer: anche i paesi arretrati non sono immuni dall’accumulazione della ricchezza. In tutte le società, anche quelle più primitive, vi è lo stimolo al baratto prima e al commercio poi. Questa tendenza dei cittadini dei LDCs allo scambio di beni e servizi deve essere sfruttata in tutta la sua interezza in quanto è il commercio, anche su

Anteprima della Tesi di Francesca Costantini

Anteprima della tesi: Peter Bauer: la rivalutazione di un approccio liberista ai problemi del sottosviluppo e del ruolo degli aiuti internazionali, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesca Costantini Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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