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La comunicazione politica di Forza Italia e del suo leader Silvio Berlusconi

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8 Dopo secoli di abbandono degli ideali democratici, sarà solo alla fine del Settecento, con la rivoluzione americana e quella francese, che questi ritorneranno prepotentemente sulla scena della storia moderna e poi contemporanea, portando con sé la rinascita della comunicazione politica come strumento per conquistare il consenso e disciplina di studio. Chiaramente, finché le elezioni si tenevano all’interno di regimi politici oligarchici, in cui solo ristrette élite erano chiamate a esprimere le proprie preferenze e opinioni politiche e a partecipare al voto, la comunicazione politica fu considerata un’attività marginale e non decisiva per la conquista del potere. Essa iniziò a dispiegare tutte le sue potenzialità solo nei regimi pienamente democratici con l’estensione universale del suffragio, la formazione di una sfera pubblica in cui il dialogo sociale poteva svilupparsi in condizioni di parità (Habermas, 1962) 2 e infine la sua trasformazione in una sfera pubblica mediatizzata con la diffusione su vasta scala dei grandi mezzi di comunicazione di massa e in particolare della televisione. Questi però, pur assumendo un’importanza cruciale, non occupano interamente lo spazio pubblico, poiché un ruolo di primo piano nella formazione dell’opinione pubblica è svolto anche dalla comunicazione interpersonale o faccia a faccia, come dimostrato fin dagli anni Quaranta dalla teoria del two-step flow of communication elaborata da Lazarsfeld, Berelson e Gaudet nel 1944 3 . Nel tentativo di individuare i meccanismi che influenzano il comportamento elettorale durante le campagne presidenziali statunitensi, i ricercatori della prestigiosa Columbia School scoprirono che l’influenza dei mass media sul pubblico non si esercita direttamente, ma è mediata dall’azione dei c.d. leader d’opinione, persone che manifestano un elevato grado di coinvolgimento e interesse per la campagna elettorale e che svolgono una funzione di indirizzo rispetto alle scelte del resto dell’elettorato. Comunque la centralità dei mass media nella produzione e diffusione di comunicazione politica è ormai un fatto unanimemente riconosciuto, come evidenziano il modello pubblicistico-dialogico e quello mediatico (Mazzoleni, 1998). 2 Citato in Mazzoleni (1998). 3 Questa teoria è esposta nell’opera The People’s Choice, New York, Duell, Sloan & Pearce, 1944. Citata in Mazzoleni (1998).

Anteprima della Tesi di Laura Mingioni

Anteprima della tesi: La comunicazione politica di Forza Italia e del suo leader Silvio Berlusconi, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Mingioni Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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