Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Evoluzione strutturale e legislativa del comparto vitivinicolo nazionale: il caso dei vini Doc della Maremma grossetana

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

1 INTRODUZIONE Volendo fare oggi un’analisi del comparto vitivinicolo italiano non si può certo tralasciare il ruolo degli altri Paesi all’interno di un mercato ormai globalizzato che può essere diviso solamente dalla qualità-originarietà del prodotto: la viticoltura mediterranea con la sua storia, cultura e tradizione viticola ed enologica, è ancora la migliore per la qualità e la varietà dei vini prodotti, però il ruolo dei Nuovi Produttori ovvero Sudafrica, Stati Uniti, Cile, Argentina e Australia sta' sempre più aumentando sia dal lato dei quantitativi prodotti, sia dal lato della qualità. La vitivinicoltura europea ha comunque ancora una dimensione mondiale e l’Unione Europea si posizione in prima fila per quanto riguarda a) la produzione: il vigneto europeo rappresenta il 45% della superficie viticola mondiale e produce circa il 60% della quantità mondiale di vino; b) il consumo: l’UE rappresenta circa il 60% del consumo mondiale; c) gli scambi: l’UE è, da un lato, il primo esportatore mondiale e, dall’altro, il più grande mercato d’importazione. Tuttavia considerato il ruolo crescente all’interno del settore ricoperto dai Paesi terzi si è resa necessaria una riforma legislativa all’interno dell’Unione; le nuove disposizioni relative all’OCM vitivinicolo sono state discusse ed adottate nel quadro dell’accordo di Agenda 2000 e della riforma generale della Politica Agricola Comune. L’obbiettivo della nuova Ocm del vino, istituita dal regolamento n° 1493/99, è di mantenere il miglior equilibrio tra l’offerta e la domanda sul mercato comunitario, consentire ai produttori di trarre profitto dai mercati in espansione e rendere il settore più competitivo a lungo termine. Per quanto concerne il settore a livello nazionale, il panorama di riferimento è notevolmente mutato nell’arco dei cinquant’anni che vanno dal 1950 ad oggi: nel primo dopoguerra, fino al 1951-52 la Produzione Lorda Vendibile viticola raggiungeva i 200 miliardi di lire (5.000 miliardi di lire del 1998) pari al 10% circa della PLV totale dell’agricoltura italiana e la

Anteprima della Tesi di Stefano Brinzaglia

Anteprima della tesi: Evoluzione strutturale e legislativa del comparto vitivinicolo nazionale: il caso dei vini Doc della Maremma grossetana, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze economiche e bancarie di Siena

Autore: Stefano Brinzaglia Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1925 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.